Campania, Roberto Fico punta sulla giunta ‘rosa’: ribadito il «no» ai consiglieri

Il 9 dicembre la proclamazione

Martedì 9 dicembre Roberto Fico sarà proclamato ufficialmente nuovo governatore della Regione Campania, chiudendo definitivamente la stagione del governo De Luca dopo dieci anni, e aprendo così il nuovo corso scelto dagli elettori. Dopo la proclamazione, l’ex presidente della Camera è atteso allo sprint per la costituzione della nuova giunta che Fico dovrebbe nominare prima di Natale.

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Le fonti vicine al governatore confermano che le scelte non saranno indirizzate sugli eletti in Consiglio: nessuno dei nuovi consiglieri regionali sarà assessore, in una squadra di dieci volti nuovi che Fico selezionerà dai partiti. Non sono bastate, quindi, le pressioni del sindaco di Benevento, Clemente Mastella, per il figlio Pellegrino.

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L’attenzione alle donne è una delle priorità indicate dal neo governatore ed emerse sin dai primi colloqui con i partiti: l’obiettivo – trapela – è averne cinque nella squadra degli assessori, in modo da bilanciare il risultato del voto che ne ha portate in Consiglio solo 8 sui 50 consiglieri eletti, ma sarebbe considerato un compromesso accettabile anche fermarsi a quattro, che è il numero minimo della rappresentanza femminile stabilito per legge su una giunta di dieci assessori.

I nomi

Il nodo è il dibattito con i partiti della coalizione a partire dal Pd, il movimento politico che ha ottenuto più voti e che potrà contare su tre nomi da portare in giunta, con Mario Casillo dato per sicuro e altri due caselle da riempire. Nelle ultime ore si fa largo l’ipotesi di una proposta avanzata alla senatrice partenopea Valeria Valente, in uno scenario in casa dem che però è ancora da definire e dove rimbalza anche il nome di Teresa Armato, che potrebbe passare dalla giunta di Manfredi a quella regionale.

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Tra le donne in squadra spunta anche la possibile candidatura in quota Mastella di Sandra Lonardo, moglie del leader di Noi di Centro e già Presidente del Consiglio regionale e senatrice. Alle altre forze politiche che hanno sostenuto Fico dovrebbe andare un assessore. In tal senso prosegue il dialogo con Avs, con Sinistra Italiana e Verdi che aspirano ad un assessore, in uno scenario legato a doppio filo alla Puglia.

Qualora Sinistra Italiana strappasse un assessore nella giunta Decaro, si libererebbe un posto in Campania per i Verdi che dal partito stanno facendo pressioni su Fiorella Zabatta. In caso contrario resta in pole position per un posto in giunta il segretario regionale di Sinistra Italiana ed ex consigliere regionale Tonino Scala.

Gli altri

In quota lista Fico restano alte le quotazioni di Ciro Borriello, ex assessore del Comune di Napoli, mentre per il M5S si apre una chance per Carmela Auriemma, parlamentare di Maddaloni. Resta in ballo un’altra parlamentare grillina, Gilda Sportiello. Prosegue anche il dialogo con Matteo Renzi che sembrerebbe aver incassato il diktat sugli eletti esclusi dalla giunta e sarebbe pronto a indicare un nuovo nome.

Si lavora intanto anche sul Consiglio regionale: in casa Pd vengono date in ascesa le quotazioni di Maurizio Petracca, confermato consigliere regionale ad Avellino con 25.507 preferenze, come nuovo presidente dell’assise regionale. Un segnale di attenzione verso le aree interne su cui Fico ha battuto molto durante la sua campagna elettorale.

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