Carmen Consoli: l’artista che ha unito Sicilia, identità e sperimentazione

Un percorso unico che intreccia radici, innovazione e impegno civile

Carmen Consoli nasce a Catania il 4 settembre 1974 e trascorre l’infanzia a San Giovanni La Punta, un paese alle porte della città. La musica entra presto nella sua vita grazie al padre Giuseppe, che le trasmette l’amore per i grandi della tradizione italiana come Domenico Modugno, ma anche per il blues e la black music. È lui a incoraggiarla a scrivere e interpretare canzoni già durante gli anni di scuola.

A nove anni impara a suonare la chitarra e da quel momento lo strumento diventa il suo compagno inseparabile. Poco più che adolescente, inizia a frequentare i club di Catania, dove si esibisce con diverse band locali. Con gli Iris Monday porta sul palco sonorità ispirate agli R.E.M., mentre con i Moon Dog’s Party esplora il rock blues, reinterpretando brani di Tina Turner, Janis Joplin, Jimi Hendrix e B.B. King.

Pubblicità

Parallelamente agli studi, che la conducono al diploma come perito commerciale con indirizzo informatico, Consoli costruisce passo dopo passo la sua identità musicale. Quella gavetta nei locali siciliani diventa il terreno fertile da cui germoglierà una carriera destinata a lasciare un segno indelebile nella musica italiana.

Dagli esordi al successo di «Confusa e felice»

Dopo l’esperienza con i Moon Dog’s Party, Carmen Consoli approda a Roma per dare forma ai suoi brani e farsi conoscere dalle case discografiche. L’incontro con Michele Santoro la porta in televisione, in un tributo a Mia Martini, mentre nel 1995 partecipa a Sanremo Giovani con «Quello che sento», conquistando l’accesso al Festival. Da lì nasce il suo primo album, «Due parole», trainato dal brano «Amore di plastica», che ottiene un buon riscontro radiofonico pur senza grandi numeri di vendita.

Pubblicità Federproprietà Napoli

Il vero salto arriva nel 1997 con «Confusa e felice». Presentata a Sanremo, la canzone viene inizialmente eliminata, ma conquista il pubblico e accelera la pubblicazione dell’album omonimo. Il disco, registrato in presa diretta e prodotto da Francesco Virlinzi, contiene brani come «Venere», «Blunotte» e «Per niente stanca». Raggiunge la top 10 delle classifiche italiane, vende oltre 130.000 copie e regala a Consoli il «Premio Italiano della Musica» come rivelazione dell’anno. Considerato uno dei 100 migliori album italiani da Rolling Stone, «Confusa e felice» segna l’inizio della consacrazione della «cantantessa», che porta la sua energia in tour per tutta Italia.

Tra rock e consacrazione, gli anni della svolta

Alla fine degli anni ’90 Carmen Consoli consolida la sua presenza sulla scena musicale italiana. Nel 1998 conquista il pubblico con il duetto «Mai come ieri» insieme a Mario Venuti, arrivato ai vertici delle classifiche, e collabora con Natalie Merchant nell’album «Ophelia». Nello stesso periodo pubblica il suo terzo lavoro, «Mediamente isterica», un disco dal carattere più ruvido e rock, che contiene brani come «Bésame Giuda» ed «Eco di sirene». Pur fermandosi a 80.000 copie vendute, l’album le regala un’intensa stagione di concerti e festival, dal «Primo Maggio» all’«Heineken Jammin’ Festival», fino all’«MTV Day».

Il vero salto arriva nel 2000 con «Stato di necessità», presentato a Sanremo con «In bianco e nero». Trainato dal successo di «Parole di burro», il disco rimane in classifica per mesi e supera le 300.000 copie, conquistando tre dischi di platino. La consacrazione definitiva arriva con il film di Gabriele Muccino, L’ultimo bacio, che sceglie l’omonimo brano di Consoli come colonna sonora. Il singolo diventa un fenomeno e le regala premi prestigiosi, tra cui due «Italian Music Awards», un «Nastro d’argento» e una candidatura agli «MTV Europe Music Awards».

In questo periodo la cantante guarda anche all’estero con l’edizione francese «État de nécessité» e porta la sua musica nei teatri con arrangiamenti orchestrali. Nel 2001, il concerto al Teatro Greco di Taormina diventa un album e DVD live, «L’anfiteatro e la bambina impertinente», che supera le 200.000 copie. A coronare questa fase arriva anche la sua prima biografia ufficiale, «Quello che sento», segno di un’artista ormai entrata a pieno titolo nella storia della musica italiana.

Nuove sonorità e riconoscimenti internazionali

Nel 2002 Carmen Consoli sorprende con «L’eccezione», album che debutta direttamente al vertice delle classifiche e conquista due dischi di platino. È un lavoro che segna un cambio di rotta: meno legato al rock e più aperto a contaminazioni brasiliane ed elettroniche. Brani come «Pioggia d’aprile» e «Fiori d’arancio» diventano successi radiofonici, mentre il disco le regala premi importanti come il «Lunezia» e il «Premio Italiano della Musica». Nello stesso periodo, Consoli si afferma anche all’estero con una versione internazionale dell’album e diventa la prima artista femminile italiana a esibirsi sul palco dello Stadio Olimpico di Roma.

Il biennio successivo la vede protagonista di esperienze fuori dai confini: partecipa al «South by Southwest Festival» in Texas, si esibisce negli Stati Uniti e prende parte alle celebrazioni per Bob Marley in Etiopia, duettando con Angélique Kidjo. Collabora inoltre con Goran Bregović alla colonna sonora del film I giorni dell’abbandono, ottenendo una candidatura al «David di Donatello».

Da «Eva contro Eva» al «Premio Carosone» alla carriera

Nel 2006 pubblica «Eva contro Eva», album che abbraccia atmosfere acustiche e folk, con testi radicati nella tradizione mediterranea. Il disco debutta al numero uno e ottiene il disco di platino, accompagnato da un tour europeo e da nuove collaborazioni. In questo periodo riceve anche il «Premio Carosone alla carriera», riconoscimento per la sua capacità di fondere modernità e tradizione.

Il 2008 è un anno celebrativo: Consoli porta in scena il tour «L’anello mancante», festeggia i dieci anni di «Mediamente isterica» con una riedizione speciale e duetta con Franco Battiato in «Tutto l’universo obbedisce all’amore». Nello stesso anno firma la colonna sonora del film L’uomo che ama e organizza il grande tributo a Rosa Balistreri, «Terra ca nun senti», confermando la sua centralità nella musica italiana.

«Elettra» e la stagione delle grandi conferme

Tra il 2009 e il 2012 Carmen Consoli vive una fase di intensa attività artistica e di riconoscimenti. Partecipa a progetti benefici come «Domani 21/04.2009» e al maxi evento «Amiche per l’Abruzzo», condividendo il palco con colleghe come Fiorella Mannoia, Laura Pausini ed Elisa.

Nell’ottobre 2009 pubblica l’album «Elettra», accolto con entusiasmo: debutta al secondo posto in classifica, ottiene il disco di platino e viene inserito da «la Repubblica» tra i migliori dischi italiani del decennio. Con brani come «Non molto lontano da qui», «Mandaci una cartolina» e «Mio zio», l’opera affronta temi forti e complessi, tanto da valere a Consoli il «Premio Amnesty Italia» e la storica vittoria della «Targa Tenco 2010» come miglior album dell’anno, prima donna a ricevere questo riconoscimento. Il successo porta a due tour paralleli: uno più elettronico e rock («Ventunodieciduemilatrenta»), l’altro teatrale e acustico.

La maturità artistica e l’onorificenza della Repubblica Italiana

Nel 2010 partecipa come super ospite al «Festival di Sanremo», rendendo omaggio alla storia della kermesse e riportando sul palco i suoi brani più celebri. Sempre nel 2010 esce la raccolta «Per niente stanca», anticipata dal singolo «Guarda l’alba» scritto con Tiziano Ferro. La compilation, con 40 brani e due inediti, ottiene il disco di platino e contiene anche nuove versioni di brani storici, tra cui «Tutto l’universo obbedisce all’amore» con Franco Battiato.

Negli anni successivi, Carmen continua a collezionare riconoscimenti: nel 2011 vince il «Premio Videoclip Italiano» per «AAA Cercasi», torna a Sanremo accanto a Luca Madonia e Battiato e nel 2012 firma il testo di «Un’altra estate» per Nina Zilli. Nello stesso anno riceve l’onorificenza di «Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana», suggellando un periodo di grande maturità artistica e impegno civile.

Tra ritorni e nuove sfide

Dopo una pausa segnata dalla maternità nel 2013, Carmen Consoli torna nel 2015 con l’album «L’abitudine di tornare», che ottiene il disco d’oro. In questi anni si distingue anche per l’impegno sociale: partecipa a progetti benefici con «Telefono Rosa» e viene scelta da David Byrne come unica rappresentante italiana al «Meltdown Festival» di Londra. Nel 2015 registra un record di presenze a un concerto in Italia, superato solo dai Foo Fighters.

Nel 2016 diventa la prima donna a dirigere «la Notte della Taranta», ricevendo il «Sigillo dell’Università del Salento». Collabora con Giovanni Caccamo e, nel 2017, con Tiziano Ferro nel brano «Il conforto», presentato a Sanremo e diventato un successo multiplatino.

Collaborazioni e tour internazionali

Con il tour teatrale «Eco di sirene» (2017), Consoli ripropone i suoi brani più celebri in chiave acustica, esperienza che si trasforma nel live album del 2018, arricchito dagli inediti «Uomini topo» e «Tano». Nello stesso anno partecipa al «Concerto del Primo Maggio» e organizza a Catania l’evento benefico «Carmen Consoli & Friends».

Tra il 2018 e il 2019 collabora con Bandabardò, Cristina D’Avena e Levante, e annuncia il tour internazionale «Eco di sirene World Tour», con tappe negli Stati Uniti, a Cuba e in Cile. Nel 2020 celebra i vent’anni di «Stato di necessità» con un’edizione speciale e partecipa al singolo «Luna araba» di Colapesce e Dimartino. Interpreta anche un brano per la colonna sonora del film Mulan.

Nel 2021 annuncia il tour «Volevo fare la rockstar», che segna il suo ritorno sui palchi dopo la pandemia, e collabora con Joe Barbieri nel brano «In buone mani», confermando la sua capacità di rinnovarsi e restare centrale nella scena musicale italiana.

Dal Premio Tenco alla nuova trilogia «Amuri luci»

Nel 2021 Carmen Consoli celebra i 25 anni di carriera con un grande evento all’Arena di Verona e annuncia l’uscita del suo nono album, «Volevo fare la rockstar», anticipato dal singolo «Una domenica al mare». L’anno segna anche collaborazioni importanti, come quella con i Tiromancino nel brano «L’odore del mare».

Il tour legato al disco prosegue nel 2022, accompagnato dall’edizione speciale di «Confusa e felice» per il suo 25º anniversario. Nello stesso periodo pubblica il singolo «Sta succedendo», partecipa al Concerto del Primo Maggio e firma con Marina Rei il brano «Un momento di felicità». Consoli prende parte anche al concerto in memoria di Franco Battiato al Teatro Antico di Taormina.

Nel 2023 diventa la prima artista donna italiana a esibirsi al «Womad Festival» di Peter Gabriel e condivide il palco con Elvis Costello in tre concerti tra Roma, Palermo e Milano. Nello stesso anno riceve il prestigioso «Premio Tenco alla carriera», consacrandola definitivamente tra le voci più autorevoli del cantautorato italiano.

Il 2024 la vede protagonista di un concerto all’anfiteatro di Pompei, mentre nel 2025 debutta al cinema con il film «L’amore che ho» di Paolo Licata, dedicato a Rosa Balistreri, di cui cura anche la colonna sonora «L’amuri ca v’haju».

Il 3 ottobre 2025 pubblica l’album «Amuri luci», primo capitolo di una trilogia che esplora i temi dell’amore, della tragedia e della metamorfosi. Interamente cantato in dialetto siciliano e arricchito da citazioni poetiche, segna una nuova fase di ricerca e sperimentazione.

Il brano: «3 Oru 3 Oru»

La canzone «3 Oru 3 Oru» di Carmen Consoli racconta la vicenda di un uomo diviso tra moglie, figlio e amante, incapace di assumersi le proprie responsabilità. Il brano affronta i temi della gelosia e della violenza, richiamando il mito di Polifemo e Galatea, in cui l’amore non corrisposto sfocia in conflitti e tragedie. È un manifesto di ribellione e di difesa delle proprie radici, che mette in evidenza la fragilità dell’essere umano e invita a una riflessione profonda, personale e sociale.

E mi dicisti chista unn’era cchiù a to casa
T’arricugghisti pupi e baratteddi e sbulugnasti nni to mamma
Niscisti all’ottu e ‘nquartu ca cammisa ianca
E u pilu ‘nturciuniatu supra a panza
Munsignaru, avevi a ‘nnautra
Mi chiancevi arreri a porta

3 oru, 3 oru, 3 oru
Fa cuntu ca moru, m’a dari cunortu
‘St’addevu si pigghia ‘u me postu
M’abbìa d’intra ‘nfossu
3 oru, 3 oru, 3 oru
Fa cuntu ca partu e nun tornu

E t’innisti giustu u iornu di Natali
Vasasti u picciriddu ca durmeva
E ci ammugghiasti ‘na scimenza dintra ‘nfogghiu ri giurnali
Mittisti ‘nfioccu russu e ‘npizzinu ca diceva: «Chistu è u rialu di to patri
Nun t’u scurdari»

3 oru, 3 oru, 3 oru
Diccillu a to matri ca persi ‘ntesoru, ca persi ‘nmaritu devotu
Un brilloccu di omu
3 oru, 3 oru, 3 oru picchì sulu a mia appartineva ‘ddu tronu

Fimmini e fiammi, nun c’è cchiù paci
‘Stutaru li santi, addumaru li braci
È chistu l’infernu e mi sentu accupari
Un pozzu iriminni e mancu arristari
Tu ca scigghisti di essiri matri
Avogghia di fariti u signu d’a cruci
A forza i priari però t’addunari
Ca prima d’o figghiu ci sta sempri u patri

E la to zita ti cunorta ‘nzichitanza
Vincìu alla lotteria e comu s’arricrìa cu tutta ‘st’abbunnanza
U cani t’impunìu ca su ci sduna allanza
Nun canci pannulinu ma ta fai cugghiennu merda strata strata
Tu t’accali e iddu cumanna

3 oru, 3 oru, 3 oru
Fa cuntu ca moru, nun manciu e nun dormu
‘Stu cani si pigghia u me postu
Mi scava lu fossu
3 oru, 3 oru, 3 oru picchì sulu a mia appartineva ‘ddu ossu

Fimmini e fiammi, nun c’è cchiù paci
Sutta i linzola ti pigghi lignati
È chistu l’infernu e mi sentu appilari
Un pozzu cummattiri e mancu scappari
Fimmini e fiammi, nun c’è cchiù paci
S’ungeru co diavulu e nun c’è chi fari
È chistu l’infernu e iu m’aiu assuppari
Ca prima d’o patri ci sta puru u cani

Setaro

Altri servizi

Guerra in Ucraina, Vladimir Putin: la tregua in cambio dei territori

Il capo del Cremlino: Menzogna che la Russia vuole attaccare l'Europa Quando mancano pochi giorni ai negoziati a Mosca tra russi e americani, Vladimir Putin...

Cellulari in carcere ai detenuti: perquisizioni in 12 penitenziari da Nord a Sud

Sono 31 le persone indagate a vario titolo Perquisizioni in corso da parte degli investigatori della Direzione investigativa antimafia di Genova, coordinata dalla Direzione distrettuale...

Ultime notizie

Meloni accetta il confronto con Schlein e rilancia: Anche Conte. La dem sbotta: Ridicolo

La premier: Non stabilisco io chi guida l’opposizione Giorgia Meloni è pronta al confronto con Elly Schlein ad Atreju ma allargandolo a Giuseppe Conte. Sono...

Regionali, vittoria netta per Alberto Stefani, Roberto Fico e Antonio Decaro

Equilibri immutati: 13 presidenti di centrodestra, 6 di centrosinistra Finisce senza sorprese e con un pareggio il mid term politico delle regionali d’autunno. Trionfano Alberto...

Movida, il Tar boccia l’istanza dei locali contro l’ordinanza. Ricorso dei residenti di piazza Bellini

Prima riunione per la consulta della notte Resta in vigore l’ordinanza restrittiva nei confronti dei locali di vico Quercia e zone limitrofe, ma non solo....