Effetto Regionali sul Comune di Napoli: ipotesi rimpasto per Gaetano Manfredi

Quattro consiglieri e un assessore eletti al Consiglio regionale

Terminata la tornata elettorale per le Regionali in Campania, anche Palazzo San Giacomo ne subirà le conseguenze. Il voto per il nuovo Consiglio regionale, infatti, non si limita a ridisegnare la mappa politica della Campania: innesca infatti un cambio di assetti anche nel governo cittadino. L’elezione di quattro consiglieri comunali e di un membro dell’esecutivo municipale (Luca Trapanese, che si era dimesso poco dopo l’ufficializzazione della candidatura) costringe il Comune di Napoli a rivedere composizione e deleghe, avviando un processo di assestamento che sarà definito solo dopo la formazione della squadra regionale guidata da Fico.

Il Pd e il ritorno di Nugnes in Consiglio

Nel Partito Democratico spicca il risultato di Salvatore Madonna, che con il sostegno elettorale dell’ex capogruppo regionale Mario Casillo ha raccolto 38.890 consensi. Nonostante la normativa non imponga l’abbandono del seggio comunale a chi entra in Regione, la sua rinuncia è considerata praticamente certa.

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A prendere il suo posto sarà Tommaso Nugnes, primo degli esclusi alle precedenti amministrative e figlio dell’ex componente della giunta Iervolino. «Con Salvatore c’è un impegno già preso e un legame di amicizia con papà – afferma Nugnes jr in un articolo di Antonio Di Costanzo su «Repubblica Napoli» – riportare il cognome di mio padre in Consiglio comunale a livello personale è la cosa più forte che provo. Ma accanto a questo c’è tanta voglia di lavorare per il territorio».

Gli altri movimenti: da Simeone a Flocco, fino alla sfida a sinistra

Anche Nino Simeone, presidente della Commissione Mobilità del Consiglio comunale di Napoli, approda tra i banchi del Consiglio regionale. La sua eventuale uscita da via Verdi aprirebbe le porte a Lucio Acciavatti.

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Anche nel Movimento 5 Stelle cambia lo scenario dopo l’elezione di Salvatore Flocco, vigile del fuoco con lunga militanza politica: a subentrare dovrebbe essere Manuela Amato. Sul fronte della sinistra, Rosario Andreozzi è riuscito a fare il grande passo. Non è però ancora definito se manterrà o meno il ruolo comunale: l’eventuale scelta di dedicarsi solo alla Regione permetterebbe l’ingresso a Roberta Michelino.

Il successo elettorale di Luca Fella Trapanese, dimissionario assessore al Welfare, incide direttamente sulla composizione della giunta. La sua elezione richiede infatti una sostituzione immediata. Parallelamente, resta da assegnare l’incarico lasciato vacante dopo il passo indietro di Paolo Mancuso, già responsabile dell’Ambiente, una casella che non è stata ancora colmata a oltre due anni di distanza ma che spetterebbe al Pd. «Prima aspettiamo un po’ quello che succederà in Regione e poi facciamo un riassetto anche della giunta» ha affermato il sindaco Gaetano Manfredi, secondo quanto riferito da Di Costanzo. La riorganizzazione, dunque, partirà solo dopo che sarà chiaro il perimetro del nuovo esecutivo regionale.

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