Una carriera di successi e emozioni che unisce generazioni
Biagio Antonacci, cresciuto a Rozzano da padre pugliese e madre milanese, ha mostrato fin da piccolo una forte passione per la musica. Dopo il diploma e un periodo nell’Arma dei Carabinieri, ha incontrato Ron, che lo ha aiutato a entrare nel mondo musicale. Ha esordito a Sanremo nel 1988 tra le nuove proposte con il brano «Voglio vivere in un attimo» e ha pubblicato il suo primo album l’anno successivo, «Sono cose che capitano». Nel 1991 esce il secondo album intitolato «Adagio Biagio», ispirato a un brano ironico degli anni Venti. Il disco viene lanciato con i singoli «Danza sul mio petto» e «Però ti amo».
- Il successo da «Liberatemi» a «Se io, se lei»
- La crescita artistica tra dischi, premi e collaborazioni
- Un biennio di sperimentazione e traguardi
- Da «Vicky Love» alle nuove versioni dei suoi successi
- L’album «Inaspettata» e il nuovo tour
- «Sapessi dire no» e il doppio disco di platino
- Da «L’amore comporta» a «Dediche e manie» e un tour da record
- «Chiaramente visibili dallo spazio» al sedicesimo album
- Il brano scelto: «Ti penso raramente»
Nei primi anni della sua carriera, Biagio Antonacci si è fatto notare più come autore che come interprete, firmando brani per artisti come Syria, Mietta, Mia Martini e Raffaella Carrà. I suoi primi due album non hanno ottenuto il riscontro sperato, mettendo a rischio la sua permanenza nel mondo musicale. Con una discografia che conta 16 album in studio, 2 live, 10 raccolte e 6 produzioni video, oltre a tournée da record, Biagio Antonacci si conferma tra i protagonisti più solidi e raffinati della musica pop cantautorale italiana.
Il successo da «Liberatemi» a «Se io, se lei»
La svolta arriva nel 1992 con «Liberatemi», un album che lo porta in tour in tutta Italia e gli regala finalmente il successo, grazie anche alla partecipazione al Festivalbar. Il disco vende 150.000 copie e lo consacra tra i protagonisti della musica pop italiana. Nello stesso periodo, Antonacci si dedica anche al sociale, collaborando con don Pierino Gelmini, e continua a coltivare la passione per il calcio, diventando parte della Nazionale italiana cantanti.
Nel 1993 torna al Festival di Sanremo con «Non so più a chi credere», classificandosi ottavo, e pubblica una raccolta omonima. Nello stesso anno, Mina interpreta «Mille motivi», brano scritto da lui, confermando il suo talento anche come autore. Nel 1994 Biagio Antonacci consolida la sua presenza nel panorama musicale italiano con l’album «Biagio Antonacci», trainato dai brani «Non è mai stato» e «Se io, se lei». L’anno seguente, «Lavorerò» supera le 300.000 copie vendute.
La crescita artistica tra dischi, premi e collaborazioni
Nel 1996 pubblica «Il mucchio», dove si distingue anche come produttore. Tra le tracce spiccano «Happy family», in collaborazione con Luca Carboni, e «Se è vero che ci sei», realizzata con Mel Gaynor dei «Simple Minds» e reinterpretata con Viktor Lazlo in più lingue. Il 1998 segna l’arrivo di «Mi fai stare bene», album interamente curato da Antonacci, che include le hit «Quanto tempo e ancora» e «Iris (tra le tue poesie)». Il successo è tale da valergli il «Premio Tour» al «Festivalbar 1999».
Nel 2000, tra concerti e attività con la «Nazionale italiana cantanti», produce per Syria l’album «Come una goccia d’acqua», che include «Fantasticamenteamore», presentata al «Festival di Sanremo 2001». Nello stesso anno pubblica la raccolta «Tra le mie canzoni» e il DVD «Live in Palermo», e firma per Laura Pausini il brano «Tra te e il mare», accolto con entusiasmo anche all’estero.
Nel 2001 esce «9/nov/2001», un disco riflessivo che vende oltre 400.000 copie e riceve il «Premio Lunezia». Nel 2003 pubblica «Cuanto tiempo…y ahora» per il pubblico ispanico e partecipa a una partita ufficiale con la Cavese 1919, prima di salire sul palco con Claudio Baglioni a Firenze.
Un biennio di sperimentazione e traguardi
Nel 2004 Biagio Antonacci rinnova la collaborazione con Laura Pausini scrivendo il brano «Vivimi» per il suo album. Nello stesso anno avvia un progetto discografico innovativo: «Convivendo», diviso in due volumi pubblicati a distanza di tempo. La prima parte, uscita a marzo, ottiene un successo straordinario con oltre mezzo milione di copie vendute e una permanenza in classifica di 88 settimane, grazie a brani come «Non ci facciamo compagnia», «Convivendo» e «Mio padre è un re», e viene premiata al «Festivalbar».
Nel 2005 arriva «Convivendo – Parte II», da cui emergono i singoli «Sappi amore mio», «Pazzo di lei» e «Immagina». In estate, Simone Cristicchi gli dedica il brano ironico «Vorrei cantare come Biagio», diventato un tormentone. Lo stesso anno Antonacci partecipa al «Live 8» al «Circo Massimo», esibendosi con alcuni dei suoi successi, e riceve il riconoscimento come «Best-Selling Italian Male Artist» ai «World Music Awards». Dopo aver preso parte a «O’ Scià», la rassegna musicale ideata da Claudio Baglioni, pubblica il DVD «ConVivo», registrato al «Mediolanum Forum».
A inizio 2006, la FIMI lo celebra per aver firmato il disco più venduto dell’anno precedente. Nel frattempo, collabora con Tiziano Ferro nel brano «Baciano le donne», incluso nell’album «Nessuno è solo», e ai «Telegatti 2006» è l’unico artista musicale in gara in tutte le categorie principali.
Da «Vicky Love» alle nuove versioni dei suoi successi
Nel 2007 Antonacci pubblica «Vicky Love», da cui vengono estratti i singoli «Lascia stare», «Sognami» e «L’impossibile». Lo stesso anno si esibisce davanti a 60.000 spettatori allo stadio «San Siro», partecipa all’«MTV Day» di Milano e riceve il «Premio Album» al «Festivalbar». La tournée si svolge tra novembre 2007 e aprile 2008, da Treviglio a Roma. Nel 2008 esce «Il cielo ha una porta sola», anticipato dall’omonimo singolo. Il disco include due inediti per il film «Ex» di Fausto Brizzi, i suoi brani più amati scelti dai fan, e nuove versioni di «Tra te e il mare» e «Vivimi», con l’autorizzazione a usare il riff di «Start Me Up» dei «The Rolling Stones», ribattezzata «Rolling Version».
L’album «Inaspettata» e il nuovo tour
Nel 2010 Antonacci pubblica «Inaspettata», anticipato dal singolo «Se fosse per sempre» e seguito da brani come «Chiedimi scusa», «Buon giorno bell’anima», «Ubbidirò» con Club Dogo e un duetto con Leona Lewis. Nello stesso anno scrive per Loredana Errore il singolo «Ragazza occhi cielo» e produce il suo album d’esordio «L’errore» nel 2011. Sempre nel 2011 si esibisce all’Arena di Verona, riceve il «CD Multiplatino» ai «Wind Music Awards» e tiene concerti a Venezia e al Colosseo di Roma per scopi benefici. Il 25 ottobre pubblica il CD/DVD «Colosseo», certificato «Disco d’oro», e annuncia il tour previsto per maggio 2012 insieme al nuovo album in lavorazione.
«Sapessi dire no» e il doppio disco di platino
Nel 2012 Biagio Antonacci annuncia il nuovo album «Sapessi dire no» attraverso video pubblicati online e sui social. Le uscite dei singoli «Ti dedico tutto», «Con infinito onore», «Qui» e «Dimenticarti è poco» anticipano il disco, presentato il 16 aprile nei cinema «The Space» e dedicato a Lucio Dalla. Contiene 14 brani, tra cui «Non vivo più senza te», «Insieme finire», «L’evento» e «Dimenticarti è poco».
Il 20 novembre esce una versione speciale con nuovi brani, tra cui «One Day» con Pino Daniele, «Ci vuole tempo», «Dormi nel cuore» con Rebecca Ferguson e «I soli», tributo a Giorgio Gaber. A fine anno ottiene il «doppio disco di platino» per oltre 120.000 copie vendute.
Da «L’amore comporta» a «Dediche e manie» e un tour da record
Nel 2014 pubblica «L’amore comporta», anticipato dal singolo «Ti penso raramente» e presentato con due eventi live: il 24 maggio a Bari con Alessandra Amoroso e Giuliano Sangiorgi, e il 31 maggio a San Siro con Eros Ramazzotti e Laura Pausini.
Nel 2015 è ospite al Festival di Sanremo, dove omaggia Pino Daniele con una versione acustica di «Quando». A fine anno pubblica la raccolta «Biagio», anticipata dal singolo «Ci stai», seguita da «Cortocircuito» nel 2016. Collabora anche con Zucchero Fornaciari nei cori di «Ti voglio sposare». Nel 2017 presenta «Dediche e manie», anticipato da «In mezzo al mondo», che debutta al secondo posto in classifica e ottiene il «disco d’oro». A dicembre annuncia il Laura Biagio Stadi Tour 2019.
«Chiaramente visibili dallo spazio» al sedicesimo album
Nel 2019 pubblica «Chiaramente visibili dallo spazio», anticipato da «Ci siamo capiti male». L’album, realizzato con Taketo Gohara e Placido Salamone, viene promosso nel 2020 con i singoli «Ti saprò aspettare», «Per farti felice» e «L’amore muore». Il tour «Palco Centrale» è rimandato causa pandemia e riprogrammato tra il 2022 e il 2023. Pubblica i singoli «Seria», «Telenovela», «Tridimensionale» e «A cena con gli dei», che anticipa «L’inizio» (2024). Nel 2023 firma «Più che un’idea» per Laura Pausini e nel 2024 pubblica «Lasciati pensare». A settembre tiene dieci concerti al Vittoriale di Gardone Riviera.
Il brano scelto: «Ti penso raramente»
«Ti penso raramente» racconta il distacco emotivo dopo la fine di un amore: il pensiero dell’altro riaffiora, ma non domina più. Il testo descrive un percorso di rinascita basato sull’accettazione, sul rispetto di sé e sulla consapevolezza che un amore può finire anche se i sentimenti esistono ancora, perché non basta essere in due o perché, semplicemente, non riesce più a funzionare.
Lamentarti tu di me
lamentarmi io di te
tutto tempo che non torna più
Ho già chiesto agli usurai
dei cervelli deboli
di risolvere il mio caso
Ti dissolvi dentro me
ti risolvi senza me
neanche il tempo per..
per estinguersi
Io ti penso raramente
te lo dico veramente
è bastato star dentro
in un altro cappotto
per capire che in fondo
avrei rotto, avrei rotto
Io ti penso raramente
ho diviso cuore e mente
anche se con fatica
attraverso la vita
consapevole in fondo
avrei rotto, avrei rotto
Raccontare io di te
raccontare tu di me
pane fresco per pettegoli
Io ti penso raramente
te lo dico veramente
è bastato star dentro
in un altro cappotto
per capire che in fondo
avrei rotto, avrei rotto
Io ti penso raramente
ho diviso cuore e mente
anche se con fatica
attraverso la vita
consapevole in fondo
avrei rotto, avrei rotto
Invisibile per gli occhi tuoi sarò, i know
e non avrai mai più cura tu di me, i know
non ho avuto gusto io andando via, i know
incredibile l’estranea che c’è in te
Io ti penso raramente
te lo dico veramente
è bastato star dentro
in un altro cappotto
per capire che in fondo
avrei rotto, avrei rotto
Io ti penso raramente
ho diviso cuore e mente
anche se con fatica
attraverso la vita
consapevole in fondo
avrei rotto, avrei rotto
Io ti penso raramente
con la forza della mente
allontano i momenti che mi tornano veri
quando rara e radiosa mi venivi a cercare




