Napoli, Lobotka: «Per Conte si andrebbe anche in vacanza insieme»

Il centrocampista: «Nel 2026 potrebbe essere giusto cambiare»

«De Bruyne? La vede una nuova sfida per lui. Poteva andare in Arabia o in America, ma è voluto restare in Europa. Se mi avesse scritto su Instagram, gli avrei detto: mandami la maglia e non venire qui». Lo ha detto il regista del Napoli Stanislav Lobotka in un dialogo leggero nel podcast del sito slovacco «Iná Liga» in collegamento video. Lo slovacco ha parlato dei vari temi ridendo, facendo capire che si trattava di un dialogo leggero e ironico.

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Lobotka su De Bruyne ha ricordato che «mi ha detto che non lavorava così da dieci anni. Io gli dicevo che stava andando alla grande e che non aveva altra scelta che accettare il duro lavoro di Conte. Kevin non è il tipo che si lamenta, ce la mette tutta. Ammiro la sua carriera per questo finale. Se avesse avuto la possibilità di scegliere di nuovo e avesse potuto scegliere tra America e Arabia Saudita, forse avrebbe fatto una scelta diversa», le parole riportate da Tuttonapoli.

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Il centrocampista slovacco ha parlato anche del suo infortunio «quando non giochi per un mese la condizione si fa sentire. Sono contento che il muscolo abbia retto, non ho avuto dolori nella zona inguinale» e anche del duro lavoro con il tecnico azzurro: «Tempo libero? Con Conte, il prossimo giorno libero sarà a maggio – ha detto ridendo -, quando giocheremo l’ultima partita della stagione. Per lui pure in vacanza insieme si andrebbe. Conte è così, vuole disciplina, vuole che tutti abbiano la sua mentalità. Ma su una rosa di 25 non è facile avere tutti la stessa mentalità. L’importante è che ogni singolo giocatore voglia vincere».

Il futuro

Lobotka, a Napoli dal 2020 e che il 25 novembre farà 31 anni, ha spiegato che «la pressione è sempre la stessa. A Napoli se vinci, poi si aspettano tu vinca ancora, come se lo scudetto fosse un obbligo avendolo appena vinto. I tifosi sono esigenti ma non è facile, soprattutto se giochi anche la Champions. Io sto molto bene qui, ma sto invecchiando».

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«La mia vita calcistica finirà presto e non ho aspettative eccessive. Già adesso sento che ci vuole più tempo per recuperare. Prima potevo fare tre partite in una settimana, adesso dopo due giorni sento le gambe pesanti. Con Conte è durissima, ogni allenamento è come una partita. Io non mi lamento ma non potrò farlo per sempre. Il mio futuro? Il mio agente ha detto che forse il 2026 potrebbe essere il momento giusto per cambiare e penso abbia ragione. Ma non faccio previsioni», ha concluso.

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