Muscarà: «A Napoli ennesimo spreco istituzionalizzato per i 42 milioni dell’imposta di soggiorno»

Finanziamenti per la presentazione dei palinsesti Rai e convegni

«A Napoli si sta consumando l’ennesimo spreco istituzionalizzato, con una gestione delle risorse pubbliche che definire folle è un eufemismo. Parliamo di circa 42 milioni di euro in aumento dall’imposta di soggiorno, destinati a progetti che nulla hanno a che vedere con il miglioramento dell’accoglienza turistica o della qualità urbana». Lo denuncia la consigliera regionale indipendente Marì Muscarà.

«Dagli atti ufficiali, emerge che 161.040 euro sarebbero stati impegnati per la “presentazione dei palinsesti Rai 2025/2026”, un evento legato alla promozione mediatica che difficilmente porterà benefici strutturali o tangibili alla città. A ciò si aggiungono 122.000 euro per il convegno “La Bibbia e le donne”, e altri 169.460 euro per “iniziative artistiche, ludiche e culturali” affidate con procedura diretta alla stessa ditta. Un totale che supera i 450.000 euro, tutti prelevati da una tassa che i turisti pagano col presupposto che vengano migliorati i servizi pubblici della città».

Pubblicità

«Cosa resta a chi visita o vive Napoli? Strade dissestate, fontanelle rotte, trasporti inefficienti, verde pubblico abbandonato. Altro che convegni e palinsesti: la città reale soffre e questi soldi sarebbero dovuti servire per migliorare concretamente l’esperienza turistica e la vivibilità urbana. È un insulto a chi lavora nel settore e a chi paga le tasse», sostiene Muscarà.

Dove sono i benefici per turisti e cittadini?

«L’imposta di soggiorno, secondo la legge, dovrebbe finanziare interventi in materia di turismo, manutenzione dei beni culturali e ambientali, fruizione delle strutture ricettive e miglioramento dei servizi per chi visita la città. Ma a Napoli pare che questa pioggia di milioni venga gestita da pochi e sempre gli stessi soggetti, con affidamenti diretti e senza alcun reale ritorno per la collettività. Quali studi, quali esigenze del comparto turistico hanno portato a investire oltre centomila euro per un convegno dal titolo “La Bibbia e le donne”? A chi giovano questi eventi? Ai turisti o ai soliti noti? Ai cittadini o ai clienti della politica?» continua la consigliera.

Pubblicità Pastificio Setaro

Muscarà sottolinea: «Servono consiglieri comunali orgogliosamente napoletani, che leggano le carte, e chiedano conto in un consiglio comunale che invece, ogni giorno di più, assomiglia ad un silente immobile spettacolo deprimente. I consiglieri si beano di proporre ed approvare mozioni sui massimi sistemi, per la cui soluzione il loro voto è assolutamente ininfluente, nel frattempo non sanno neanche controllare la lista della spesa di casa loro».

«A Napoli i turisti non vengono per assistere a convegni autoreferenziali, ma per vivere la città vera, che oggi il Comune continua a ignorare. Vogliamo strade pulite, acqua potabile nelle fontanelle che sono poche e malfunzionanti, sicurezza nei trasporti. Basta con i finti eventi e i veri affari», conclude.

Federproprietà Napoli

Altri servizi

Artemis II, Orion sfiora la Luna e centra il passaggio più atteso della missione

Sorvolo ravvicinato riuscito e record di distanza dalla Terra Con il sorvolo ravvicinato della Luna e un nuovo record messo a segno, Artemis II ha...

Napoli può tornare grande, ma la politica continua a pensarla piccola

Il futuro corre, i vecchi riti politici frenano ancora Napoli si trova oggi in una fase di transizione che non può essere interpretata come un...

Ultime notizie

Santa Maria La Nova, trionfa la canzone classica napoletana: sold-out per Pisapia & Gruppo Smeraldo

Prossimo appuntamento sabato 11 aprile 2026 nell’Antico Refettorio La canzone classica napoletana conferma di avere ancora una forza viva, concreta, popolare. La rassegna stabile ospitata...

Secondo Bankitalia il superbonus 110% di Conte «ruberà» risorse fino al 2036

Altro che unità. Campo largo, 3 candidati premier, ma nessun progetto Gli italiani certamente ricorderanno che Andreotti era solito dire - come da vangelo -...

L’intervista | Gennaro Porcelli: la firma italiana nel grande libro del blues

Tour USA, collaborazioni con leggende e una firma sonora riconoscibile Gennaro Porcelli, campano, classe 1981, dal 2005 al fianco di Edoardo Bennato, è tra le...