Terzo mandato, De Luca chiama a rapporto la maggioranza e attende la Consulta

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Intanto il Pd nazionale continua a lanciare segnali negativi

Vincenzo De Luca aspetta la sentenza della Corte Costituzionale: se questa non inciderà sulla legge della Campania si candiderà, altrimenti «si costruirà un futuro». È questo – secondo quanto apprende l’Ansa da alcuni dei consiglieri presenti – il senso del discorso che il presidente della Regione Campania ha fatto nella riunione con i leader della sua maggioranza in consiglio regionale, che si è svolta a porte chiuse nella sede della Regione in via Santa Lucia.

La Corte Costituzionale si esprimerà probabilmente nei mesi di aprile o maggio sul ricorso fatto dal Governo Meloni nei confronti della legge regionale che la Campania ha approvato, adottando il limite di due mandati consecutivi del governatore, ma che parte da ora, aprendo quindi a De Luca la possibilità di candidarsi per la terza volta consecutiva. Una scelta che la coalizione nazionale del centrosinistra, da Pd a M5s a Sinistra Italia non appoggerà, affermando che verrà presentato un diverso candidato in Campania.

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Nel corso della riunione di ieri non ci sono stati interventi sul tema specifico da parte dei consiglieri regionali e dopo la presa di posizione di De Luca sono stati affrontati alcuni dei progetti in corso da parte della Regione e di iniziative che devono partire. Il Pd nazionale intende imprimere una accelerazione nella scelta del candidato e del programma elettorale. Nei giorni scorsi la segretaria Elly Schlein ha ribadito che il partito non avrebbe appieriato De Luca in caso di sua candidatura, mentre Marta Bonafoni, coordinatrice nazionale della segreteria del Partito Democratico, ha spiegato che «abbiamo capito cosa vorremmo fare insieme a De Luca, portare la Campania al dopo De Luca presidente, ma insieme al De Luca campano, politico esperto, popolarissimo»

Il comunicato della maggioranza

Fiducia nella decisione della Consulta sul terzo mandato, consapevoli di essere nella legalità: sono queste, si legge in una nota della Giunta, le conclusioni di una riunione fra i capigruppo ed i responsabili politici di tutte le forze di maggioranza della Regione Campania che si è svolta nel pomeriggio di ieri «in un clima di grande serenità e di piena solidarietà». Nell’incontro «è stata espressa fiducia in relazione alle decisioni della Corte Costituzionale, con la consapevolezza di essere nel pieno della legalità, a fronte dell’unica vera anomalia che è quella del Governo nazionale, che ha violato il principio costituzionale della ‘legge uguale per tutti’».

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«Si è deciso di rimanere tutti concentrati – prosegue il comunicato – sulle iniziative e sulle realizzazioni che riguardano il futuro dei cittadini della Campania. Si concretizzano nelle prossime settimane cantieri o progetti di valore storico per il territorio campano. Tutti i consiglieri rimangono fedeli a quello che considerano l’unico loro dovere morale: lavorare per i nostri concittadini, per le famiglie, per le imprese del nostro territorio».

Nappi: «Ennesima puntata della sceneggiata»

«Ennesima puntata della sceneggiata ‘poltronista’ tra De Luca, Pd, e maggioranza varia… Con il certosino uso di espressioni ambigue sembrerebbe che sia tutto chiaro e definito. Forse la colpa è nostra che non siamo avvezzi a interpretare messaggi sibillini, e per questo vorremmo sapere, a integrazione del comunicato che hanno diffuso, chi scenderà in campo, chi sarà il candidato presidente e quali saranno i partiti che lo appoggeranno». Così in una nota Severino Nappi, capogruppo della Lega nel Consiglio regionale della Campania.

Iannone: «Comico il comunicato della maggioranza»

«Sono alla frutta se arrivano ad invocare il principio che la Legge è uguale per tutti perché la Legge regionale che il governo ha impugnato dice che l’unico che fa eccezione è De Luca. Secondo la Legge regionale De Luca sarebbe l’unico nella storia della Regione Campania a poter fare, teoricamente, tre mandati. Insomma hanno un concetto da maiali della fattoria di Orwell: tutti erano uguali ma c’era chi era più uguale degli altri. Insomma sono coerenti con la loro radice di comunisti», dichiara in una nota il senatore di Fratelli d’Italia Antonio Iannone, commissario regionale del partito in Campania.

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