Napoli, piazzale San Martino abbandonato da Palazzo San Giacomo: regna il degrado

Muscarà: immobilismo e scelte sbagliate mettono a rischio identità

La consigliera regionale indipendente Marì Muscarà torna a denunciare con forza il degrado del piazzale di San Martino, al Vomero, un luogo simbolo di Napoli, ricco di storia e bellezza. Da anni, Muscarà si batte per riportare l’attenzione delle istituzioni su questa zona, criticando il loro immobilismo e le promesse non mantenute. «L’immobilismo delle istituzioni e le promesse disattese rischiano di soffocare l’artigianato locale e cancellare una parte fondamentale dell’identità napoletana», afferma con amarezza.

«Da anni, con interrogazioni e denunce sullo stato di degrado, avevo chiesto un intervento urgente per restituire dignità e bellezza a San Martino», dichiara Muscarà, ricordando come già a luglio 2023 le fosse stata promessa un’azione concreta. Tuttavia, nulla è cambiato: «A luglio 2023 mi risposero, promettendo interventi rapidi e concreti. Eppure, il piazzale resta nelle stesse condizioni di degrado che denunciai allora. Le risposte fornite dall’assessore al Demanio sono sempre le stesse: parole vuote che non si traducono mai in azioni reali»

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L’artigianato locale in crisi

La consigliera esprime grande preoccupazione per il futuro delle attività artigianali che ancora resistono nella zona, simboli di tradizione e autenticità napoletana. «Queste attività, custodi della tradizione e dell’identità napoletana, rischiano di chiudere, anzi stanno già chiudendo», denuncia Muscarà. La recente chiusura di Coppola, uno degli ultimi corallari, è per lei un segnale allarmante: «Tremenda la notizia della chiusura di Coppola, uno degli ultimi corallari. Chi mai si avventurerebbe fino a San Martino, considerata la situazione di degrado e abbandono in cui versa? La lentezza della burocrazia sta uccidendo Napoli e le sue eccellenze.»

Priorità discutibili

Muscarà non risparmia critiche alle istituzioni, sottolineando l’assurdità di alcune scelte amministrative. «Se un bando per finanziare un’opera discutibile come la ‘Venere degli stracci’ può essere scritto e approvato in una notte, perché la risistemazione di uno dei piazzali più belli e rappresentativi della città e del mondo deve agonizzare nell’indifferenza?»

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L’attenzione della consigliera si concentra anche sulle strutture del piazzale, che necessitano interventi urgenti. In particolare, evidenzia problematiche relative alla documentazione e agli edifici presenti nella zona, che restano in uno stato di profondo abbandono.

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