Pollena Trocchia, bimbi al freddo e scuola chiusa, insorge «Siamo il domani»

Fiorillo: «Pessime figure per l’amministrazione Esposito»

Bambini della materna al freddo e studenti delle medie ancora in esilio. «L’anno nuovo è appena iniziato, ma si registrano già due pessime figure per l’amministrazione Esposito. Se il 2024 si era chiuso con il vergognoso sequestro del cantiere pubblico di via San Martino, dove i carabinieri hanno riscontrato l’impiego di cemento armato in piena zona protetta, il 2025 si apre sulla stessa falsariga ma questa volta a farne le spese è la platea scolastica. Sindaco e assessori dimostrano incapacità gestionale e poca attenzione alle esigenze degli studenti, del personale scolastico e delle famiglie del territorio».

È il commento del gruppo consiliare di Pollena Trocchia «Siamo il Domani», composto da Pasquale Fiorillo, Antonella Attimo, Antonio Di Sapio e Pasquale Montella che, sollecitati dai genitori degli alunni del plesso Giocamondo e della media Viviani, chiedono al sindaco chiarezza rispetto alla gestione del blocco dei riscaldamenti alla materna nonché sulla riapertura della scuola media ristrutturata.

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Ma andiamo con ordine. Da circa un mese, erano note le problematiche della caldaia della scuola materna, tuttavia si è aspettato il rientro in classe per affrontare il problema. La nuova caldaia è risultata difettosa col risultato che i bambini sono stati in classe al freddo o sono rimasti a casa.

«Avremmo potuto soprassedere sui problemi tecnici, evitabili ma tollerabili, se solo il primo cittadino li avesse affrontati, invece Carlo Esposito ha ritenuto di dover delegare ai genitori la responsabilità di mandare oppure no i figli a scuola senza riscaldamento, ritenendo quindi di non dover decidere con la propria testa e in funzione del proprio ruolo se firmare oppure no una ordinanza di chiusura», commenta Pasquale Fiorillo: «Essere sindaco comporta delle responsabilità ed Esposito, nonostante sia al suo secondo mandato, dimostra di non averlo compreso o, peggio, di poterle eludere».

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Stesso tema, altro argomento, l’ennesimo rinvio del ritorno degli alunni delle medie nell’edificio di via Fusco. Prima delle vacanze natalizie, l’assessore al ramo aveva garantito che il 7 gennaio i ragazzi sarebbero ritornati a via Fusco.

«Ma così non è stato perché mancano le certificazioni dell’impianto fotovoltaico ed elettrico, cosa che i nostri amministratori ovviamente sapevano. Nonostante ciò si è scelto di illudere di nuovo le famiglie sparando date e facendo i soliti proclami a vuoto. Chiediamo serietà e rispetto – continua il consigliere Fiorillo – per gli alunni e per le famiglie del territorio».

«Tre milioni di euro spesi finora, un affidamento che risale al 2021 con cantiere aperto nel 2022, due proroghe e tante menzogne e quando aprirà la scuola di via Fusco sarà comunque pronta a metà, visto che la palestra non è ancora conclusa né lo sono altre opere esterne, eppure c’è chi va in giro a fare promesse. Mi chiedo – conclude – quando si smetterà di fare chiacchiere e si comincerà ad affrontare con serietà i problemi del territorio».

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