Ercolano, i carabinieri in azione al commissariato di polizia: arrestato un ladro

L’uomo si è presentato a firmare in sella a uno scooter rubato

È il frutto della collaborazione tra polizia e carabinieri l’arresto da parte dei militari della tenenza di Ercolano di Massimo Cefariello, 37enne del posto, accusato di furto in abitazione. L’uomo, già noto alle forze dell’ordine, era stato notato dai carabinieri in pattuglia mentre si aggirava con atteggiamento sospetto nel centro della cittadina vesuviana. Quando hanno provato a fermarlo però, è fuggito a bordo di un’auto risultata rubata.

I militari hanno perso le sue tracce ma il giorno dopo sono andati a cercarlo al commissariato di Portici-Ercolano, dove scontava l’obbligo di firma. Con la collaborazione degli agenti della Polizia di Stato, che lo hanno trattenuto fino all’arrivo dei carabinieri, Cefariello è stato controllato e trovato in possesso delle chiavi di un’abitazione e di un motorino, rubati poco prima nella residenza del proprietario. Per lui sono scattate le manette. L’arresto è stato convalidato e il 37enne è stato condannato a tre anni di reclusione.

Federproprietà Napoli

Altri servizi

Campi Flegrei, il centrodestra regionale insiste: «Subito lo stato di emergenza»

L'opposizione: «Pronti al Consiglio anche a Ferragosto» Non si ferma il pressing del centrodestra sui Campi Flegrei. L’opposizione regionale insiste sulla necessità di portare rapidamente...

Meloni guarda al 2027: «Nessuno può accusarmi di essermi risparmiata»

La premier: «A settembre meno tasse e più potere d’acquisto» «Avrei potuto fare meglio? Certo. Ma avrei potuto fare di più? No». Giorgia Meloni affida...

Ultime notizie

Ex Ilva, una cordata italiana in campo: «Ma l’area a caldo deve restare allo Stato»

Al lavoro Federacciai che chiede al governo di ridefinire la gara Una cordata italiana per salvare l’ex Ilva di Taranto prende forma attorno a Federacciai....

Corruzione elettorale, Giovanni Toti archiviato nell’inchiesta bis

Non sufficientemente provato il coinvolgimento nel voto di scambio Non ci sono elementi sufficienti per sostenere il coinvolgimento di Giovanni Toti nel voto di scambio...

Attentato a Sigfrido Ranucci, Lavitola confessa: «L’ho fatto per il suo bene»

Cinque ore davanti al gip: «La bomba serviva ad alzare la scorta» Cinque ore di interrogatorio e una confessione che non chiude il caso, ma...