Omicidio del sindaco Angelo Vassallo: Riesame lascia in carcere 3 indagati

Il quarto non aveva presentato appello

Omicidio del sindaco pescatore Angelo Vassallo: il tribunale del Riesame di Salerno conferma la misura cautelare del carcere per i tre indagati. Tra 45 giorni si conosceranno le motivazioni che hanno spinto i giudici della libertà a conferma l’ordinanza emessa nei confronti del colonnello dei carabinieri Fabio Cagnazzo, dell’ex appuntato Lazzaro Cioffi e dell’imprenditore Giuseppe Cipriano, accusati di aver preso parte all’organizzazione dell’omicidio dell’allora sindaco di Pollica, avvenuto la sera del 5 settembre 2010, e del successivo depistaggio delle indagini.

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L’altro indagato – l’ex collaboratore di giustizia Romolo Ridosso – dopo due interrogatori fiume, ha deciso di non presentare istanza al Riesame. Assistiti rispettivamente dagli avvocati Ilaria Criscuolo, Giuseppe Stellato e Giovanni Annunziata, i tre indagati attendono le motivazioni in vista del probabile ricorso in Cassazione. L’udienza – che si è svolta lunedì fino a tarda sera – ha visto la presenza in aula anche del capo della Procura di Salerno, Giuseppe Borrelli.

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La difesa

«Rimaniamo fermamente convinti della estraneità di Giuseppe Cipriano alla vicenda in oggetto. Proporremo ricorso in Cassazione, non appena avremo letto le motivazioni, sviluppando le argomentazioni già prospettate al Riesame, arricchendole con nuovi elementi, nonché con una copiosa produzione documentale che ci apprestiamo a reperire nei prossimi giorni». Lo ha detto all’ANSA l’avvocato Giovanni Annunziata, difensore di Giuseppe Cipriano. Anche gli avvocati Ilaria Criscuolo e Giuseppe Stellato, che assistono  Lazzaro Cioffi e Fabio Cagnazzo, hanno fatto sapere di attendere le motivazioni del rigetto da parte del Riesame per valutare il ricorso in Cassazione.

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