«Prega la Madonna che non esco da qui, se no ti faccio saltare la casa»

Le minacce del ras Marsicano nelle telefonate intercettate dal carcere di Tolmezzo

«Chiama mommò a sto parente tuo e fagli mandare i soldi di a casa mia! Vero faccio… faccio saltare tutt’cos’ in aria. Io ti ho avvisato fratè! Adda murì mammà stai aparato. Prega la madonna che non esco da qui dentro o ti faccio saltare tutta la casa in aria». Le comunicazioni intimidatorie, gli ordini o le richieste estorsive del clan partivano anche dal carcere.

È quanto si legge nelle pagine dell’ordinanza che ha colpito gli Esposito-Marsicano di Pianura e che ha portato all’esecuzione di 15 ordinanze cautelari eseguite dalla squadra Mobile. Le parole intercettate sono quelle di Emanuele Marsicano, al vertice dell’omonima famiglia e detenuto a Tolmezzo. Ma il giovane ras ha con sé un telefono attraverso il quale impone un’estorsione da 22mila e 500 euro minacciando il gestore di una piazza di spaccio. La pressione avrebbe funzionato, perché i soldi sarebbero poi stati consegnati alla moglie di Marsicano (destinataria di una misura ai domiciliari). Non è tutto.

Pubblicità

Le minacce ad Antonio Gaetano

Perché, sempre dal carcere, sarebbero giunte, per interposta persona, minacce all’indirizzo di Antonio Gaetano, detto «Biscotto» o «Plasmon», poi ucciso in un agguato: «Fai l’imbasciata a ‘biscotto’, diglielo: ‘fujetenne’». L’intercettazione risale il 14 ottobre. Pochi mesi prima, il 24 agosto 2022, «Biscotto» era scampato a un tentato omicidio che, secondo gli investigatori, sarebbe stato commesso da Patrizio Cuffaro (tra gli arrestati) insieme con un complice non indentificato. Gaetano è stato poi assassinato il 23 marzo 2023 mentre era in auto sul lungomare di Napoli. Il raid fu eseguito dai killer nei pressi degli chalet di Mergellina a poca distanza dal luogo in cui fu assassinato il 18enne Francesco Pio Maimone, vittima innocente.

Antonio Gaetano, malgrado la giovane età, era indicato come soggetto coinvolto nello scontro in atto nel quartiere orientale. Residente in via Torricelli, la sua abitazione il 1° marzo precedente, fu l’obiettivo di una stesa. In quella circostanza, però, il commando colpì la casa di una coppia di incensurati che era appena rientrata da una vacanza. Da lì la situazione è degenerata.

Pubblicità Pastificio Setaro

Al 19enne, era stato affidato il compito di riorganizzazione il gruppo composto da un manipolo di giovanissimi dal grilletto facile, uno dei quali, indicato come coinvolto nel rapimento e nell’omicidio di Andrea Covelli, almeno secondo quanto emerso dai social. Dopo la morte di Covelli, proprio attraverso i social, fu lanciata la «sfida» alla polizia in un post in cui si leggevano i nomi dei presunti responsabili. L’ultimatum recitava: «Arrestateli o scateniamo l’inferno». Dopo la morte di Carillo e quei post, è scattata l’offensiva dello Stato che ha decapitato i gruppi in lotta.

I coinvolti

Nel corso dell’operazione, in carcere, sono finiti riguardano Luca Battista, Patrizio Cuffaro, Salvatore D’Anna, Salvatore Di Maria, Rosario Iorio, Vitale Luongo, Rosario Maglione, Angelo Marasco, Francesco Marfella, Emanuele Marsicano, Carlo Pulicati, Emanuele Summa, Christian Titas. Ai domiciliari Brigida Arillo e Giuseppina Pia Esposito, rispettivamente suocera e moglie di Emanuele Marsicano.

Federproprietà Napoli

Altri servizi

Referendum giustizia, il Ministero chiede trasparenza e l’Anm si nasconde dietro la privacy

Scontro sui finanziamenti al comitato 'Giusto dire No' Il tema non è il referendum in sé, ma la trasparenza dei flussi economici che ruotano attorno...

«Potresti votare mia nipote?», arriva Ghost Pairing: la truffa corre via WhatsApp

Un messaggio da un contatto fidato e apparentemente innocuo Arriva da un contatto fidato, utilizza toni cordiali e rimanda a una pagina dall’aspetto professionale: è...

Ultime notizie

Torre Annunziata, tornano le zone rosse fino al 13 maggio

Il prefetto ha disposto il rinnovo del provvedimento Via Caravelli, corso Umberto I, via Gino Alfani, piazza Imbriani: sono alcune delle aree inserite nelle nuove...

Cuore ‘bruciato’, sequestrato il box utilizzato per il trasporto da Bolzano a Napoli

Il governatore Fico dispone ispezione al Monaldi Finisce sotto sequestro il box utilizzato il 23 dicembre per il trasporto di un cuore destinato a un...

Cuore inutilizzabile ma trapiantato, la madre del bimbo: serve subito un nuovo organo

Sospesa anche la direttrice della cardiochirurgia del Monaldi Dalla cartella clinica agli esami diagnostici, tutti gli atti relativi al trapianto di cuore fallito del 23...