Droga e cellulari in carcere: i traffici gestiti dal padiglione di alta sicurezza | I NOMI

Un affiliato di spicco della Vanella Grassi in contatto con la madre e la moglie via telefono

Grazie ai droni si allungava fino all’interno delle mura del carcere napoletano di Secondigliano la piazza di spaccio di via del Cassano, gestita dalla madre e dalla moglie di un detenuto che impartiva i tempi e i carichi da spedire via telefono della sezione «alta sicurezza», quella che ospita detenuti legati alla criminalità organizzata. Emerge dalle indagini della Polizia di Stato che oggi hanno portato all’esecuzione, tra l’altro, di 12 arresti, due dei quali ai domiciliari.

I promotori del traffico di droga e dei cellulari – che avveniva grazie a droni potenziati per eludere le difese della casa circondariale – sono, secondo gli inquirenti, Nico Grimaldi (29 anni) affiliato di spicco del clan della Vanella Grassi, sua madre Rita Pitirollo (54 anni) e la moglie di Nico, Addolorata De Falco (25 anni). L’indagine parte da una intercettazione grazie alla quale gli investigatori scoprono che il sistema è stato organizzato nella sezione «Alta Sicurezza» del carcere, quella in cui sono detenuti camorristi.

Pubblicità

Le richieste dei detenuti

Le richieste dei detenuti pervenivano a Vincenzo Scognamiglio il quale utilizzava per i contatti un telefono cellulare intestato a un trentunenne del Bangladesh e tutti coloro che costituiscono l’associazione a delinquere usato utenze intestate a extracomunitari.

Ad autorizzare l’invio del drone è però Rita Pitirollo, detta «la zia» a cui viene riservato un rispetto di prim’ordine: Rita è infatti nipote di Carmela Pitirolo, vedova di Lucio De Lucia, detto «cap ‘e chiuov», esponente del clan Di Lauro, vittima di un agguato scattato nel 2007. Ugo De Lucia, figlio di Lucio e cugino della cosiddetta «zia», è stato condannato all’ergastolo con l’accusa di essere stato il capo del commando che nella prima faida di Scampia ha sequestrato e assassinato, dopo averla torturata, Gelsomina Verde, vittima innocente di camorra.

Pubblicità

Le misure cautelari

Le misure cautelari emesse dal gip di Napoli Carla Sarno riguardano 12 dei 13 indagati: oltre a Grimaldi, Pitirollo e De Falco, gli arresti riguardano Antonio Salvati, 64 anni; Ciro Petrozzi, 66 anni; Giuseppe Effuso, 63 anni; Anna Cataldo, 56 anni; Nicola Vellucci, 24 anni; Gaetano Grimaldi, 54 anni; Mario Orsi, 53 anni; Carmine Casaburi, 27 anni e Rita Scarallo, 34 anni. Solo per Orsi e per Scarallo il giudice ha disposto i domiciliari mentre per agli altri l’arresto è in carcere.

Federproprietà Napoli

Altri servizi

Castellammare, il sindaco Vicinanza sfida il Pd: «Non mi dimetto»

Il primo cittadino respinge De Luca e invita la Schlein «Non mi dimetto». È questo il messaggio politico consegnato da Luigi Vicinanza nella conferenza stampa...

Ctp, la Corte dei Conti cita in giudizio de Magistris e altri 7: «Danno da 23 milioni»

L'ex sindaco si difende: «Certo della mia correttezza» Otto citazioni in giudizio e una prima udienza già fissata al 10 novembre 2026. La vicenda è...

Ultime notizie

Ucraina, Tajani duro contro Putin: «La Russia non può scegliere il negoziatore Ue»

Il ministro degli Esteri: da Mosca dichiarazioni contraddittorie Antonio Tajani frena sulle intenzioni di Mosca e richiama l’Unione europea al centro del negoziato sull’Ucraina. Da...

Juve Stabia, dalla vendita per un euro al sequestro: nel mirino la cessione alla Stabia Capital

Dubbi dei magistrati su tempi e modalità Dietro il sequestro della Juve Stabia Srl c’è il tentativo degli inquirenti di fare luce su una compravendita...

Torre Annunziata, il discorso del sindaco dimissionario: quando la difesa della città diventa difesa di sé

La piazza rafforza il racconto, non il confronto Il discorso pronunciato dal sindaco dimissionario Corrado Cuccurullo nasce con un’ambizione evidente: parlare alla città, ricomporre una...