Torre Annunziata, Carmine Alfano: «Mi faccio da parte, poteri contrari al cambiamento»

Il professore: «Non posso che registrare una continua e persistente attività demolitoria»

A due giorni dal ballottaggio arriva il colpo di scena. Questo pomeriggio il candidato sindaco di Torre Annunziata dell’Alleanza straordinaria Carmine Alfano ha comunicato di volersi «fare da parte» dopo le polemiche scatenate nei giorni scorsi dall’articolo de «L’Espresso» che rivelava alcune frasi omofobe pronunciate dal professore in contesti privati. Frasi che il professore aveva definito «goliardiche».

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Ero «consapevole che battendomi per un vero cambiamento della città di Torre Annunziata avrei incontrato contrasti ed avversioni legati al malaffare, alla dura resistenza di quanti non avrebbero rinunciato ai privilegi e alle negatività latenti. Ma Torre Annunziata è anche la città di tante persone perbene, operai, impiegati ,studenti, anziani, donne, che vivono in un tessuto sociale difficile ma nel rispetto delle regole e delle norme di comportamento che regolano la vita quotidiana» afferma in un comunicato.

«Per questo motivo – aggiunge – ho lavorato per raccogliere il consenso delle forze politiche intorno ad un progetto amministrativo condivisibile, ma circostanze avverse hanno prevalso sul mio desiderio di rappresentare la futura guida degli interessi esclusivi della città. La mia formazione cattolica e quella di medico mi hanno reso disponibile verso chiunque abbia avuto bisogno ed in certa misura ciò ha forgiato in me il senso infinito della disponibilità».

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«La mia curiosità per la politica mi ha reso un attento osservatore  delle sue dinamiche che interagiscono sui valori che tutelano i diritti delle persone e di quelle forze che perseguono cultura, conoscenza e ideali di vita positivi».

«Un professionista affermato»

«Non ho mai cercato il successo ad ogni costo, motivo per cui mi sono sempre sentito realizzato a contatto con la mia gente, a Torre Annunziata, dispiacendomi perché qualcuno, in modo chiaramente strumentale, ha scatenato curiosità sulla mia carriera professionale di cui vado molto fiero, che è sotto gli occhi di tutti, limpida e documentabile. Non ho mai permesso a nessuno di infangarla o metterla in dubbio e chi lo sta facendo in modo così palesemente strumentale dovrà risponderne nelle sedi giudiziarie. Sono un professionista affermato da sempre e non sono uno di quelli che possono vantare il titolo di professore universitario per “meriti politici”».

La decisione

«Per questo – sottolinea – l’esigenza di assumere decisioni inevitabili ed urgenti riguardano me stesso e la città di Torre Annunziata, e sono indispensabili per avviare un processo di vera e propria rinascita della città. Per questo motivo assumo la decisione di farmi da parte, perché non posso che registrare una continua e persistente attività demolitoria da parte di coloro che con la complicità o il concorso di personaggi da operetta i quali, arricchendosi senza alcun titolo, lucrando sulla pubblica amministrazione, continuano a strumentalizzare il voto ed a rendersi supporters finanziari di operazioni squallide e malverse».

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«Mi è difficile non pensare alle migliaia di tessere elettorali richieste da una infinità di cittadini anche ad un’ora dal termine dell’espressione del voto. Cosa che è continuata anche nei giorni a seguire. Il ruolo dei transfughi alla ricerca di posizioni per sè e per i propri cari rappresenta una squallida e vomitevole rappresentazione degli interessi che si intendono governare».

Una nuova fase politica

«A mio sommesso avviso, il compito primario della Politica risulta inscindibilmente connesso all’apertura di nuove prospettive, al dare fiducia e speranza ai cittadini toccando e smuovendo le loro passioni. Oggi Torre annunziata ha bisogno di una nuova fase politica, di una nuova cultura politica, considerato lo sfacelo dell’esperienza amministrativa degli ultimi vent’anni operato dal partito democratico. Tale fatto coinvolge gli uomini che hanno avuto una parte attiva nella vita politica passata e nella la formazione delle liste che continuano a determinare uno screditamento delle nostre radici storiche attraverso una continua opera di vilipendio a danno della città».

«Atteso il mio senso dell’etica e del rispetto che ho per le persone non mi presto alle strumentalizzazioni in questo periodo di squallido brusio e di grandi mistificazioni dove tutto diventa irreale, vi sono ancora forti ostacoli al cambiamento soprattutto rappresentati dai vecchi sistemi che attraverso tentazioni e accordi confusi vogliono continuare a vivere amministrando. Lobbyes affaristiche pseudopolitiche lobbyes prepotenti e irresponsabili guidati dai potentati di turno nella nostra città rappresentano miserandi interessi che non sono utili al cambiamento, ringrazio tutti voi e i cittadini che si sono espressi sul mio nome in uno con tutti i candidati nelle liste di alleanza straordinaria», conclude.

Setaro

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