Stupri di Caivano, al processo imputato 18enne chiede scusa

Parti civili chiedono stesse condanne dei pm

È stata la volta, oggi, degli avvocati di parte civile, al processo sullo stupro sulle due cuginette di Caivano in corso al tribunale di Napoli Nord, ad Aversa, in provincia di Caserta, che vede imputati il 19enne Giuseppe Varriale e il 18enne Pasquale Mosca. Quest’ultimo nel corso dell’udienza, ha preso la parola per chiedere scusa.

Manuela Palombi, legale dei tutori delle due bimbe di 10 e 12 anni, l’avvocato Clara Niola, per la famiglia bimba più piccola, e l’avvocato Rocco Curcio, per Cam Telefono Azzurro, hanno fatto propria la ricostruzione dei fatti formulata dalla procura, ribadito l’efferatezza delle condotte dei due maggiorenni e chiesto le stesse pene avanzate dagli inquirenti: 12 anni per Pasquale Mosca (difeso dall’avvocato Giovanni Cantelli) e 11 e 4 mesi per Giuseppe Varriale (difeso dall’avvocato Dario Carmine Procentese). Per la famiglia della bambina più grande non c’è stata costituzione di parte civile.

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Le prossime date saranno invece riservate alle discussioni degli avvocati della difesa: il 21 giugno per la posizione di Varriale con l’avvocato Dario Carmine Procentese, e il 5 luglio, per la posizione di Mosca con difeso l’avvocato Giovanni Cantelli. La sentenza del processo dovrebbe giungere il 19 luglio, dopo eventuali repliche.

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