Fondazione Banco di Napoli, protocollo con il Comune per valorizzare la zona dei musei

In programma ci sono progetti culturali e attività di tutela dei beni

Progetti culturali, attività di tutela dei beni architettonici, ambientali e paesaggistici della città, in particolare nella zona dei musei. Sono alcune delle iniziative congiunte contenute nel protocollo d’intesa tra Comune di Napoli e Fondazione Banco di Napoli, presentato a Palazzo Ricca, nel campo del sociale, della solidarietà, del turismo, della cultura e della formazione. L’occasione è stata la visita del sindaco Gaetano Manfredi nella sede della Fondazione Banco di Napoli e l’incontro con il presidente Orazio Abbamonte, il direttore del Museo dell’Archivio Marcello D’Aponte, il direttore Ciro Castaldo e i componenti del CdA.

«L’accordo con una rilevante istituzione culturale come la Fondazione Banco di Napoli – commenta Manfredi – rappresenta lo strumento più idoneo a favorire e ampliare la programmazione culturale in città. Tra gli obiettivi della nostra Amministrazione figura la valorizzazione dell’intera area dei musei del centro storico sia in termini di rete che di offerta alle migliaia di turisti che affollano la nostra città. La vicinanza con Castel Capuano e piazza Garibaldi, entrambi interessati da lavori finalizzati al rilancio, comporta la necessità di dotarsi di una visione complessiva e condivisa».

Pubblicità

Manfredi ha inoltre visitato il Museo dell’Archivio Storico ‘Il Cartastorie’, iscritto lo scorso anno nel Registro della memoria del Mondo tenuto dall’Unesco, e la mostra con il celebre quadro di Caravaggio «La Presa di Cristo» (1602) della collezione Ruffo, tornato a Napoli dopo 194 anni considerato il più importante ritrovamento dell’opera di Caravaggio degli ultimi decenni per la complessità della composizione e per i contenuti spirituali che esprime.

Il presidente della Fondazione Banco di Napoli: invogliare alla partecipazione e suscitare entusiasmo

«La firma di questo importante protocollo – ribadisce Abbamonte – vuole rappresentare l’unione delle sinergie tra Istituzioni per la società, attraverso iniziative che superino la dimensione personale, in favore dell’avanzamento e il miglioramento delle condizioni di vita dei cittadini. L’obiettivo è sollecitare il reciproco intervento anche in zone più disagiate, per invogliare alla partecipazione e suscitare entusiasmo».

Pubblicità

«L’accordo tra il Comune di Napoli e la Fondazione Banco di Napoli – spiega Sergio Locoratolo coordinatore delle Politiche culturali – conferma l’impegno dell’amministrazione Manfredi nell’attuazione di un modello di valorizzazione del patrimonio culturale di natura sistemica. Stiamo costruendo una rete di collaborazioni volta a favorire la fruizione di siti monumentali e luoghi d’arte: l’Auditorium Porta del Parco di Bagnoli, Castel Capuano e la Basilica di San Giacomo degli Spagnoli sono stati i primi esempi di un modello che vede la sinergia tra l’Amministrazione e le diverse realtà del territorio come fattore cruciale per la disseminazione dell’offerta culturale».

«Ora – continua – è la volta dell’Archivio storico del Banco di Napoli, un luogo reso unico dallo straordinario patrimonio archivistico che custodisce, un affresco vivo di Napoli, del Mezzogiorno e dell’Italia, dalla metà del XVI secolo ai nostri giorni».

«È questa una giornata molto importante – commenta D’Aponte – perché rappresenta una formalizzazione attenta e non convenzionale da parte del Sindaco e della sua amministrazione, del lavoro svolto dalla Fondazione Banco di Napoli. Uniamo le sinergie per avvicinare anche le giovani generazioni alla cultura e alla storia economica. È il nostro mandato: contribuire allo sviluppo di un territorio così delicato e operare attivamente in un punto nodale della città».

Federproprietà Napoli

Altri servizi

Rita De Crescenzo potrebbe sbarcare su Netflix: l’audience vale davvero tutto?

Una scelta che rischia di confondere popolarità e valore Una delle figure più controverse di TikTok potrebbe diventare protagonista di Netflix. Secondo quanto anticipato da...

Clochard pestato a morte a Caserta: Guido ucciso per un debito di 50 euro

Convalidato il fermo di un 40enne romeno Un debito di appena 50 euro sarebbe all’origine del pestaggio che ha provocato la morte di Guido Roviello,...

Ultime notizie

La sinistra guarda al futuro: spunta il leader ultranovantenne, la presa in giro è servita

Un nome di facciata per rinviare la vera resa dei conti La politica dovrebbe scegliere un leader. Il campo largo, invece, cerca un prestanome elettorale....

Mattarella batta un colpo, prima che a pagare siano ancora gli italiani

Il capo dello Stato è anche presidente CSM: il suo silenzio pesa È in libreria da qualche settimana il saggio di Savino Balzano «Romanzo Quirinale»...

Rifugio La Fenice: allo studio la variante urbanistica, si apre la strada alla regolarizzazione

Ad Agnano abusi da individuare e iter da definire per la rimozione Una possibile strada per il futuro del rifugio La Fenice di Ponticelli comincia...