Racket a Castellammare, la nuova frontiera: prima gli spari e poi le richieste di soldi

Il «biglietto da visita» adesso arriva direttamente con il piombo

Prima gli spari, poi le richieste di soldi. È la nuova frontiera del racket nella zona di Castellammare di Stabia, su cui stanno cui stanno indagando le forze dell’ordine coordinate dalla procura di Torre Annunziata.

Si tratta di un approccio ribaltato rispetto al solito. Gli emissari dei clan, come anche spiegato da Luigi Sabino su Stylo24, non si presentano più facendo riferimento a una fantomatica «protezione» chiedendo soldi, salvo poi attentare alle attività commerciali o imprenditoriali in caso di mancato pagamento. Il «biglietto da visita» adesso arriva direttamente con il piombo. Segnalazioni di spari sulle serrande o contro le vetrine di negozi sono quasi all’ordine del giorno nell’area stabiese.

Pubblicità

Quando le forze dell’ordine contattano i titolari delle attività colpite chiedendo se abbiamo mai ricevuto minacce, la risposta è ovviamente negativa e spesso non si tratta di un diniego dettato dal timore di ritorsioni. Dopo gli spari inizia il presidio del territorio da parte degli investigatori che si appostano, a volte anche in borghese, in attesa di un approccio di diverso tipo, della reale richiesta di denaro.

Questo significa anche che sul territorio c’è un grande spiegamento di forze a ridosso degli obiettivi colpiti e che – non si esclude – potrebbe essere una strategia della stessa criminalità sulla falsariga del motto latino «divide et impera». Attirare le forze dell’ordine in alcune zone potrebbe lasciarne sguarnite altre che sono di reale interesse per la camorra. Un mezzo di «distrazione di massa».

Pubblicità

«I gruppi criminali che insistono tra l’area stabiese e i monti Lattari si muovono sempre come una volta – riferiscono gli investigatori – Non c’è stato un avvicinamento, uno svecchiamento; non ci sono nuove leve alla ribalta. Il comando è saldamente nelle mani dei vecchi boss che si comportano alla vecchia maniera. Esercitano un controllo capillare del territorio e si avvalgono del muro di omertà che li circonda dettato dalla paura»

Federproprietà Napoli

Altri servizi

Qualiano, soldi per scaricare rifiuti nell’isola ecologica: sospesi tre dipendenti, 16 indagati

L'inchiesta partita dalla denuncia del sindaco L’isola ecologica di Qualiano, dove il conferimento dei rifiuti è gratuito per i residenti, sarebbe diventata il centro di...

Grumo Nevano, calcio al volto a un 70enne: arrestato 18enne per tentato omicidio

L'anziano ricoverato in prognosi riservata Una discussione scoppiata nei pressi di un circolo cittadino si è trasformata in una violenta aggressione nel centro di Grumo...

Ultime notizie

Napoli, stesa nella notte in via San Sebastiano: ferito un 33enne

Spari tra i locali della movida Ancora violenza nel cuore del centro storico di Napoli. Un uomo di 33 anni, originario di Battipaglia, è rimasto...

Voleva uccidere l’ex e assolda un boss vicino ai Casalesi: 5 arresti

Il progetto omicida era già entrato nella fase operativa Auto con targhe clonate, cellulari destinati all’operazione e informazioni personali sulla vittima erano già stati procurati....

Martina Carbonaro, la Procura chiede per i genitori il divieto di avvicinamento ai familiari di Tucci

Il legale: «Così lo Stato uccide Martina una seconda volta» Le denunce presentate dai familiari di Alessio Tucci hanno portato la Procura di Napoli Nord...