La riforma del Fisco va avanti: taglio dell’Irpef anche nel 2025. Attenzione anche ai redditi medi

Il ministro Giorgetti: obiettivo è anche ridurre l’evasione

Confermare anche per il 2025 il taglio delle aliquote Irpef. Con una attenzione particolare, questa volta, ai redditi medi. Il governo traccia i contorni delle prossime tappe della riforma del Fisco. La vera sfida, però, si gioca sul fronte delle risorse. Il Ministero dell’economia punta tutto sui nuovi strumenti per rendere il fisco più ‘collaborativo’. E ribatte alle accuse di nuovi condoni: l’obiettivo – assicura il ministro Giancarlo Giorgetti – è ridurre l’evasione. Nel cantiere della riforma dell’Irpef il solco è già tracciato.

«Per gli anni prossimi sicuramente il nostro impegno sarà di riconfermare la riduzione delle aliquote», spiega il viceministro dell’Economia Maurizio Leo al Forum dei commercialisti.

Pubblicità

Quest’anno l’avvio della primo modulo della riforma del Fisco ha ridotto gli scaglioni da quattro a tre, con l’accorpamento al 23% delle prime due fasce di reddito (fino a 28mila euro). Nel 2025 potrebbe arrivare anche qualcosa di più: l’attuale meccanismo attuale a 3 aliquote «penalizza le classi medie» e «quindi vogliamo abbassare la tassazione per le classi medie», dice Leo, che ha già indicato più volte l’obiettivo di arrivare a 2 aliquote.

Cantiere aperto anche sul fronte delle imprese, per le quali si punta a ridurre l’Ires, ma se l’azienda assume o fa investimenti qualificati. Risorse permettendo, ovviamente. Il taglio dell’Irpef, costato circa 4 miliardi, è finanziato solo per un anno.

Pubblicità Pastificio Setaro

Le nuove armi

Maurizio Leo

Per riproporlo il governo punta sulle nuove armi a disposizioni del fisco, a partire dal nuovo concordato preventivo biennale per le partite Iva. Se i contribuenti vi aderiscono, «già nel 2025 si potrà vedere come intervenire ulteriormente in materia di Irpef», dice Leo, che difende il nuovo meccanismo destinato a oltre 4 milioni di contribuenti tra forfettari e soggetti Isa (cui vengono applicati gli Indici sintetici di affidabilità, i vecchi studi di settore): nessun aiuto agli evasori, «lungi da noi l’idea di fare condoni», assicura, cerchiamo di «portare più su i contribuenti e farli dichiarare correttamente il loro reddito».

Si guarda con speranza anche alla riforma della ‘cooperative compliance’ per le imprese: l’appeal è andato «crescendo», fino a raggiungere «al 31 dicembre circa 111» soggetti di grandi dimensioni, fa sapere il direttore dell’Agenzia delle Entrate Ernesto Maria Ruffini; ora che le modifiche della riforma del Fisco ne ampliano ulteriormente la platea, ci si aspetta «un maggiore interesse».

Riforma del Fisco e Pnrr

La riforma fiscale, dunque, procede a pieno ritmo. La sua attuazione «è in linea con gli obiettivi del Pnrr, che prevedono tra l’altro la creazione di un sistema fiscale efficiente e definito e la riduzione dell’evasione fiscale», mette in chiaro il ministro Giorgetti.

E sul tax gap interviene anche Ruffini, spiegando che «le misure messe in campo negli ultimi anni hanno dato i frutti auspicati e sono state efficaci: nel 2016-2021 «la differenza tra le somme attese e quelle entrate si è ridotta di circa un quarto, 24 miliardi».

La situazione economica internazionale

Ma al di là del fisco, il governo segue con attenzione la situazione economica internazionale. Il ministro Giorgetti non nasconde le «difficoltà» legate alle «incertezze geopolitiche in continua evoluzione», ma evidenzia come il comportamento adottato dal governo abbia «maturato la fiducia dei risparmiatori italiani, che sono tornati a sottoscrivere i nostri titoli di Stato, e quella degli osservatori internazionali, con i giudizi positivi delle agenzie di rating». Il ritorno delle famiglie ai titoli pubblici è confermato anche dai numeri dell’Istat e della Banca d’Italia, che certificano anche quanto l’inflazione eroda le loro ricchezze: alla fine del 2022 la ricchezza netta delle famiglie italiane, pari a 10.421 miliardi, si è ridotto in termini reali del 12,5% per l’inflazione.

Federproprietà Napoli

Altri servizi

Scomparsa da 10 giorni, Federica trovata senza vita e sotterrata nell’azienda del marito

L'uomo fermato e portato in carcere Dopo 10 giorni di ricerche è stata trovata Federica Torzullo. E, come ormai ci si aspettava, è stata trovata...

Sicurezza, dal prefetto Di Bari ordinanza per zone rosse in 7 città

Calano i reati in 14 comuni, in lieve aumento in altri 6 Nella mattinata odierna, presieduta dal Prefetto di Napoli, Michele di Bari, si è...

Ultime notizie

A Torre Annunziata la burocrazia divora anche l’innovazione

In fumo un finanziamento per l’acquisto di un ecocompattatore C’è una parola che torna, insistente, quando si prova a ricostruire la vicenda del progetto MangiaPlastica...

Movida, Manfredi studia i correttivi: «Adotteremo un provvedimento generale»

Ordinanza scaduta a Cisterna dell’Olio, si valuta l’estensione delle regole La movida a Napoli resta al centro dell’agenda politica dopo che l’ordinanza scaduta ha mostrato...

Una magistratura senza correnti: il «sì» come atto di rottura

Il pm Imparato ha scelto di sostenere la riforma della magistratura C’è una parola che ritorna, anche quando non viene pronunciata apertamente: logoramento. Logoramento della...