Governo, in Consiglio dei Ministri misure in favore del comparto Sicurezza

Sindacati da Meloni giovedì, stanziamenti per il rinnovo del contratto

Risorse per il rinnovo contrattuale, stretta contro chi aggredisce le forze dell’ordine, riforma della polizia locale. Sono tra le novità attese al Consiglio dei ministri di giovedì, che dovrebbe vedere in primo piano gli attesi provvedimenti a favore del comparto Sicurezza e Difesa. Il cdm sarà preceduto in mattinata dalla riunione convocata dalla premier Giorgia Meloni con i sindacati di polizia ed il Cocer interforze.

«Penso non si possa più accettare una realtà in cui un poliziotto guadagna per lo straordinario poco più di 6 euro l’ora, meno quanto prenda un collaboratore domestico: bisogna intervenire. La priorità per noi è il rinnovo contrattuale per il comparto difesa e sicurezza», aveva assicurato un mese fa Meloni.

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L’incontro con i sindacati

Con Meloni, ad incontrare i rappresentanti dei lavoratori in divisa ci saranno i ministri direttamente interessati al dossier, da Matteo Piantedosi (Interno) a Guido Crosetto (Difesa) a Paolo Zangrillo (P.A.). Crosetto vedrà separatamente anche i sindacati del forze armate. «Stiamo lavorando in questi giorni a un disegno di legge che possa mettere ulteriori risorse e funzioni a disposizione delle forze di polizia», ha annunciato il titolare del Viminale.

I disegni di legge

Tre le misure che saranno valutate nella consueta riunione del pre-consiglio ci sono tre disegni di legge: disposizioni in materia di sicurezza pubblica, di tutela delle forze di polizia, nonché delle vittime dell’usura e dei reati di tipo mafioso; misure per la valorizzazione del comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico; delega al governo per il riordino dell’ordinamento della Polizia locale. Nel primo dovrebbe esserci l’inasprimento del quadro sanzionatorio per gli atti di violenza commessi ai danni delle Forze di polizia ed anche misure per aumentare il sostegno alle vittime di usura e favorire le denunce.

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La riforma della polizia locale punta a promuoverne l’omogeneità a livello nazionale e rafforzare le sinergie con le forze di polizia nazionali per garantire una sicurezza urbana integrata partecipata.

Le risorse

Molto attese dai sindacati di polizia sono poi le risorse che saranno destinate al rinnovo del contratto – scaduto ormai da due anni – all’interno dello stanziamento previsto in manovra per i rinnovi della pubblica amministrazione (si parla complessivamente di una cifra pari a 5 miliardi di euro). Potrebbero inoltre essere incrementate le risorse a disposizione del Fondo istituito per l’avvio degli interventi di perequazione del regime previdenziale degli appartenenti alle Forze armate, alle Forze di polizia e ai Vigili del fuoco.

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