Preside non trova il cellulare e fa ispezionare zaini dei bambini

Si è rifiutata solo una bimba di 7 anni: «Non è legale»

«No, non apro il mio zaino. Non è legale». A soli sette anni ha avuto il coraggio di opporsi – ed è stata l’unica – ad una irrituale perquisizione disposta dal preside della scuola perché non trovava il suo cellulare. Che, in realtà, si trovava nell’ufficio di presidenza. Una vicenda che ha suscitato l’ira dei genitori, le proteste del sindaco e perfino un’interrogazione parlamentare.

Punti Chiave Articolo

Protagonista del caso il dirigente scolastico dell’Istituto comprensivo ‘A. De Blasio’ di Guardia Sanframondi, in provincia di Benevento, che era in visita presso la scuola primaria di San Lorenzo Maggiore. E’ qui che il preside, non trovando il suo cellulare, ha autorizzato un’ispezione negli zaini dei bambini. A parte la bambina che si opposta, la perquisizione sarebbe stata compiuta, con esito negativo: a distanza di qualche ora si è infatti scoperto che il telefonino era stato dimenticato nell’ufficio di presidenza, a Guardia Sanframondi.

Pubblicità

La vicenda ha scatenato sin da subito le reazioni dei genitori degli alunni, arrabbiati per l’intrusione. A dare loro manforte il sindaco di San Lorenzo Maggiore, Carlo Giuseppe Iannotti, che ha definito il gesto del dirigente scolastico «un fatto di inaudita gravità» e «quanto di più ignobile possa essere fatto ai danni di bambini». Su richiesta dei genitori dei bambini, il sindaco ha poi segnalato i fatti alle autorità scolastiche, ai vari livelli, in primis al ministro dell’Istruzione.

Il caso in Parlamento

Ma il caso è arrivato anche in Parlamento su iniziativa del deputato di Forza Italia Francesco Maria Rubano che ha presentato una interrogazione proprio al ministro Valditara.

Pubblicità Pastificio Setaro

Rubano evidenzia che «il dirigente scolastico, accortosi di non avere con sé il cellulare, ha dubitato della scolaresca sannita ed ha autorizzato che venissero controllati gli zaini dei bambini, in presenza degli stessi, chiedendo che fossero controllati prima quelli dei maschietti – avendo ritenuto di averlo dimenticato nel bagno dei maschi – poi anche delle bambine. Appare evidente – continua il deputato – che tale azione di verifica si è fondata sul sospetto che i bambini avessero trafugato il cellulare mettendo in atto, in tal modo, un comportamento che di fatto li ha fatti sentire umiliati, ha indignato le famiglie e ha lasciato costernata una comunità intera».

Secondo Rubano si tratta di un comportamento che «non ha certo rappresentato per le bambine e i bambini un esempio educativo e formativo di qualità e, al contrario, ha rappresentato una modalità astiosa e acrimoniosa di agire». A questo si aggiunga che il dirigente scolastico «non ha ritenuto di doversi scusare per il disdicevole gesto» e per «aver mortificato la morale ed i principi della comunità tutta». Da qui la richiesta al ministro di «verificare i fatti» e di conoscere, «se confermati, quali misure anche di natura disciplinare intenda adottare nei confronti del dirigente scolastico».

Potrebbe interessarti anche:

Federproprietà Napoli

Altri servizi

Camorra, 48enne ammazzato in uno scontro tra clan: 8 fermi nel Napoletano

I mandanti erano già detenuti Si stringe il cerchio attorno ai responsabili dell’assassinio di Ottavio Colalongo, il 48enne ucciso a Scisciano in un’esecuzione che gli...

Acerra, pizzo per la gestione delle scuole d’infanzia: 4 in arresto

Tra gli indagati anche il presunto autore dell'omicidio di Scisciano Tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso: è il reato che i Carabinieri (del Nucleo Investigativo...

Ultime notizie

Scabec, Fico congela la nomina dell’era De Luca: stop a Luigi Raia

Sospesa la procedura di fine mandato per il vertice della società Più che una sospensione, sembra una presa di distanza politica: la prima decisione di...

Napoli, ancora disagi a via Acton: interventi sulla rete fognaria

Lavori notturni programmati da Abc Non accenna a migliorare la condizione della mobilità a Napoli, soprattutto lungo via Acton, che dovrà fare i conti con...

Movida, Manfredi studia i correttivi: «Adotteremo un provvedimento generale»

Ordinanza scaduta a Cisterna dell’Olio, si valuta l’estensione delle regole La movida a Napoli resta al centro dell’agenda politica dopo che l’ordinanza scaduta ha mostrato...