Se quella «artificiale» mette in crisi l’intelligenza reale

L’umanità inaridisce, in una sorta di catalessi resiliente, fatta di sopportazione senza fine e di esistenze senza sussulti e creatività

L’interazione tra cervello, mente ed intelligenza in questi ultimi anni ha evidenziato nuove fragilità, dovendo fare i conti con la tecnologia. Con quella messe di dati, algoritmi, programmazioni che coniugano software e hardware e cospargono di dubbi il profilarsi del vivere, secondo paradigmi anomali che sottraggono umanità alle relazioni e ammantano di finzioni multiple le azioni e le soddisfazioni di «ego» malati.

Qui ed ora l’intelligenza, declinata con questi nuovi tratti, trova difficoltà a mettere in luce emozioni e sentimenti. Sì da determinare e generare un insieme cinico che trasforma i volti in maschere, incapaci di esprimere gioie, piaceri e soddisfazioni, o di contro dolori, malinconie e frustrazioni.

Pubblicità

Procedendo in questa direzione l’umanità inaridisce, presa da una sorta di catalessi resiliente, fatta di sopportazione senza fine e di esistenze senza sussulti e creatività. La vita, così, perde di vista la declinazione di quel vivere sfaccettato e variopinto, in cui i «grigi» vengono soppiantati dalla luce viva delle emozioni attraversando il prisma degli incantesimi e delle magie, misti ad ingenuità e genialità, si incammina in quella meravigliosa destinazione che è l’esperienza, attraverso cui si conoscono anime e corpi, volti e sguardi, assonanze armoniose ed emozioni vitali, ma anche di viltà mediocri e atrocità gratuite.

Così dalla coniugazione si giunge allo scontro

L’artificiale senso delle emozioni, fatto di linguaggio complesso e, nel contempo, semplice e di poesia con cui imparare la concreta percepita soddisfazione delle personalità compiute, si impatta duramente con l’artificiale astrattezza della distanza nei rapporti, che rimanda allo schermo di un computer da cui trasluce freddezza e pesantezza.

Pubblicità

Manca qui il sorriso leggero, che non è segno di superficialità, ma impronta nitida di una scelta: quella in cui prevalgono, rispetto alle forme, i sostanziali comportamenti in cui scompare lo zelante accanimento delle ipocrisie becere per salvare e custodire il dono dell’ascolto diretto, del contatto autentico che rende l’incontro tra persone vero e sorprendente, laddove ciascuno dona una parte di sé.

Di contro ogni innaturale simbiosi vissute, fintamente, nella virtualità tecnologica rende il confronto misterico e buio, in cui aspettarsi gli esiti nefasti di un «black mirror», la cui rappresentazione attraverso lo specchio, intrisa di negatività e pessimismo, risulta assumere i connotati nichilistici di un mondo in via di esaurimento. La cui unica possibilità resta la ribellione all’imprevedibile cigno nero.

Potrebbe interessarti anche:

Federproprietà Napoli

Altri servizi

Attentato a Sigfrido Ranucci, arrestato l’ex editore Valter Lavitola

Ricercato anche Tavares Gomes Clesio L’ex editore e imprenditore Valter Lavitola è stato arrestato dai carabinieri su disposizione del gip di Roma nell’ambito dell’indagine sull’attentato...

Meloni guarda al 2027: «Nessuno può accusarmi di essermi risparmiata»

La premier: «A settembre meno tasse e più potere d’acquisto» «Avrei potuto fare meglio? Certo. Ma avrei potuto fare di più? No». Giorgia Meloni affida...

Ultime notizie

Napoli e l’emergenza violenza giovanile: più sport, più educatori, più scuole aperte

Non basta intervenire dopo: bisogna costruire alternative alla strada Quello che è accaduto qualche giorno fa a Ponticelli non può essere archiviato come l’ennesimo episodio...

Conte, il favoliere delle Puglie che parla ma non dice

Commissione Covid, solo chiacchiere «vuoto a perdere» Prima o poi, anzi, possibilmente più prima che poi, arriverà il momento di chiederci se davvero signorotti e...

Campi Flegrei, il Consiglio regionale straordinario si terrà il 27 agosto

Il centrodestra soddisfatto a metà: «Hanno prevalso calcoli balneari» Maggioranza e opposizione convergono sulla necessità di portare l’emergenza Campi Flegrei in Consiglio regionale, ma non...