San Carlo, Sangiuliano: «Le pronunce della magistratura si rispettano»

Uffici del Ministero al lavoro sin da ieri sera per predisporre gli atti necessari

«Le pronunce della magistratura si rispettano e si adempie scrupolosamente alle sue decisioni. Pertanto, l’ex sovrintendente Stephane Lissner deve tornare al San Carlo. Gli uffici del Ministero sono al lavoro sin da ieri sera per predisporre gli atti necessari, nel rispetto delle procedure fissate dalla legge». Lo si legge in un comunicato del ministero della Cultura in merito all’ordinanza del giudice del lavoro del Tribunale di Napoli che reintegra nelle funzioni l’ex sovrintendente e direttore artistico della Fondazione Teatro di San Carlo.

«Al riguardo, il Ministero attende le comunicazioni del Consiglio di Indirizzo della Fondazione lirico-sinfonica Teatro di San Carlo, titolare dei rapporti di lavoro con Stephane Lissner e Carlo Fuortes, dallo stesso CdI proposto», conclude.

Federproprietà Napoli

Altri servizi

Regione Campania, Cirielli: «Spartizioni non possono ostacolare gli interessi dei cittadini»

Il capo dell’opposizione: «C'è un problema in maggioranza: il Pd» «Abbiamo scelto di fare un’opposizione istituzionale, stiamo cercando di non ostacolare vita del Consiglio con...

Camorra, 48enne ammazzato in uno scontro tra clan: 8 fermi nel Napoletano

I mandanti erano già detenuti Si stringe il cerchio attorno ai responsabili dell’assassinio di Ottavio Colalongo, il 48enne ucciso a Scisciano in un’esecuzione che gli...

Ultime notizie

Tony Colombo conquista il 2° posto Fimi con «Predestinato»

Otre 2.8 milioni di streaming su Spotify «Predestinato», il nuovo album di Tony Colombo, debutta direttamente, nella classifica FIMI al 2° posto nella Classifica Album...

Paolo Caiazzo: «Dover far ridere è una condanna meravigliosa»

Il comico a ilSud24: «C’è un ritorno al bisogno di vivere le emozioni» Dalla gavetta ai palcoscenici teatrali, passando per una carriera costruita con talento...

Estorsioni agli imprenditori per continuare a lavorare: scacco al clan Rea-Veneruso

Sei persone in manette Attraverso minacce esplicite e ripetute, avrebbero costretto una serie di imprenditori a versare loro somme di denaro. Per questo motivo, i...