Musicista ucciso a Napoli: indagini sul ruolo di due maggiorenni amici del 16enne

Le indagini mirano a fare luce su diversi particolari che ancora non sono chiari

Si concentrano sul ruolo svolto da due maggiorenni, amici del 16enne reo confesso dell’omicidio del 24enne musicista Giovanbattista Cutolo, le indagini della Squadra Mobile di Napoli.

Le attività mirano a fare luce su diversi particolari che ancora non sono chiari: il ragazzo che nella centralissima piazza Municipio di Napoli ha sparato tre volte contro il 24enne all’alba del 31 agosto scorso ha infatti riferito che a passargli la pistola sarebbe stato uno degli amici che erano con lui.

Pubblicità

Oggi, intanto, è in programma l’udienza di convalida del fermo emesso nei confronti del giovane dalla Polizia di Stato e dalla Procura dei Minorenni di Napoli per i reati di omicidio volontario aggravato, detenzione, porto abusivo e ricettazione di arma.

Potrebbe interessarti anche:

Federproprietà Napoli

Altri servizi

Napoli, ancora un incidente mortale: ciclista 64enne perde la vita in via Vespucci

Sale a 14 il numero delle vittime della strada nel 2026 Un’altra vittima sulle strade di Napoli, la quattordicesima dall’inizio del 2026. Ieri sera un...

Immigrazione, sicurezza e identità: il vento del cambiamento soffia sull’Europa

Il voto in Sassonia conferma una tendenza che attraversa diversi Paesi In tutta Europa cresce il malessere nei confronti dell’immigrazione irregolare e il risultato elettorale...

Ultime notizie

Inchiesta sui conti del Cus Napoli: sequestro da 7 milioni all’ex presidente e ai familiari

Individuati 83 rapporti bancari, 21 immobili e due auto di lusso Milioni di euro sarebbero usciti dalle casse del Cus Napoli per finire, secondo l’ipotesi...

Bonifici fino a 15mila euro per vacanze fantasma: clienti denunciano

Altre decine di persone annunciano iniziative analoghe C’è chi aveva prenotato Sharm el Sheik, chi una crociera, chi aveva impegnato risparmi importanti per concedersi una...

Valter Lavitola al Riesame: con l’amicizia di Ranucci cercavo un riscatto sociale

L'ex editore: la bomba fu un’idea di Gomes Tavare Dal rapporto «di profonda amicizia con Sigfrido Ranucci» alla speranza «di potersi riabilitare» e ottenere «un...