È morto il musicista Marcello Colasurdo, funerali a Pomigliano d’Arco

Scomparso all’età di 68 anni

È morto il musicista Marcello Colasurdo, grande interprete della tammorra e della canzone popolare vesuviana, voce storica dei Zezi di Pomigliano d’Arco. L’annuncio sulla sua pagina Facebook. Era nato a Campobasso nel 1955. Molte le sue collaborazioni, dalla Nuova Compagnia di Canto Popolare agli Almamegretta. È stato anche attore con Fellini e Martone.

«Adesso alzate le vostre tammorre nell’alto dei cieli e suonate per me! Io da lì continuerò a suonare per voi nei cerchi della terra e dei Campi Elisi. Grazie a tutti per l’amore che mi avete dato!», si legge nel post che è stato pubblicato sulla sua pagina Fb e che ha suscitato subito il cordoglio della rete. I funerali si svolgeranno domani nella chiesa di San Felice a Pomigliano d’Arco, ancora da precisare l’ora.

Pubblicità

Colasurdo versava da tempo in precarie condizioni di salute ed economiche. L’amministrazione comunale di Pomigliano d’Arco ha approvato nel novembre 2022 una delibera per richiedere per il musicista il sostegno della legge Bacchelli. Lo stesso Colasurdo aveva comunicato di essere divenuto cieco. Anche l’ex sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, si era espresso a sostegno della assegnazione della Bacchelli.

Potrebbe interessarti anche:

Federproprietà Napoli

Altri servizi

Terremoto nei Campi Flegrei, quasi 3.500 gli sfollati a Pozzuoli

Gigi Manzoni: Scuole comunali riapriranno regolarmente il 15 settembre Il conto degli sgomberi a Pozzuoli continua a crescere dopo il sisma del 31 luglio. Sono...

Circumvesuviana, l’Antitrust stronca EAV: servizio inadeguato e utenti insoddisfatti

Il nuovo ad Diamantini raccoglie un’eredità difficile L’Antitrust mette nero su bianco le criticità del trasporto ferroviario gestito da EAV. In una segnalazione inviata alla...

Ultime notizie

Corruzione elettorale, Giovanni Toti archiviato nell’inchiesta bis

Non sufficientemente provato il coinvolgimento nel voto di scambio Non ci sono elementi sufficienti per sostenere il coinvolgimento di Giovanni Toti nel voto di scambio...

Il caso Report azzoppa l’«immunità antifascista»

Ranucci capisca che è tempo di verità, non di minacce Se - come dice l’antica e mai smentita saggezza - «tutti i nodi vengono al...

Attentato a Ranucci, l’avvocato di Lavitola: «Lo aveva avvisato dei pericoli»

La difesa esclude una ritrattazione di quanto già confessato La confessione resta, ma Valter Lavitola vuole «integrare» quanto già raccontato ai magistrati sull’attentato ai danni...