Cocaina, la Dia: «La mafia cerca autonomia dalla ‘ndrangheta»

Il sequestro al largo delle coste orientali della Sicilia rilancia le prospettive avanzate nell’ultima relazione semestrale

Il sequestro di due tonnellate di cocaina al largo delle coste orientali della Sicilia rilancia le prospettive avanzate dalla Dia nella sua ultima relazione semestrale, che indica un gioco a tre (Cosa nostra, ‘Ndrangheta e Camorra) per l’approvviggionamento della droga, ma con la mafia siciliana alla ricerca di autonomia e di un nuovo ruolo internazionale.

«Nel traffico degli stupefacenti – si legge nella relazione semestrale della Dia – Cosa nostra impegna le sue migliori risorse per il coordinamento e la gestione di mercati e piazze di spaccio, quest’ultime affidate a gruppi criminali talvolta direttamente affiliati. Nella dimensione ultraregionale instaura relazioni commerciali e stringe alleanze o forme di cooperazione con altre matrici mafiose (quali ‘Ndrangheta e camorra) per l’approvvigionamento di più ingenti quantitativi anche su larga scala».

Pubblicità

«In particolare – prosegue la Relazione – le risultanze investigative del primo semestre 2022 hanno comprovato come cosa nostra abbia mantenuto aperto un canale preferenziale di negoziazione con le ‘ndrine calabresi soprattutto per l’approvvigionamento di cocaina. Non può escludersi che Cosa nostra possa, nel breve periodo, riuscire a emanciparsi dai menzionati canali di approvvigionamento in ragione dei primi tentativi registrati per ripristinare i vecchi flussi con i fornitori del continente americano, così da riacquisire il ruolo di player internazionale nell’ambito del narcotraffico».

Potrebbe interessarti anche:

Federproprietà Napoli

Altri servizi

Bacoli, estorsione in “diretta” sotto l’occhio del drone: 31enne in manette

Pizzo a un’impresa impegnata nella costruzione di alloggi popolari Pretende migliaia di euro da un imprenditore impegnato nella costruzione di alloggi di edilizia residenziale e...

Ex Ilva, il ministro Urso: «Report dei commissari sulle offerte di Flacks e Jindal»

Con gli indiani altoforni attivi fino all’arrivo dei forni elettrici Il futuro dell’ex Ilva di Taranto ormai sembra ruotare solo attorno a due nomi: quello...

Ultime notizie

Camorra, truffe informatiche del clan Mazzarella con un 25enne «prestato» dai Licciardi

Dodici persone in carcere, 4 ai domiciliari Si presentavano come operatori antifrode, agenti della polizia postale o militari dell’Arma dei carabinieri, inducendo le vittime a...

Fidanzati deceduti in una scarpata: indagato il conducente del furgone

L'uomo risultato positivo alle sostanze stupefacenti Dalla ricostruzione dello schianto agli approfondimenti sulle condizioni della barriera stradale, fino alle verifiche sulle ore precedenti all’incidente: la...

Processo Becciu, Vaticano dispone un nuovo dibattimento di primo grado e rileva una nullità relativa

I legali del cardinale: accolte le nostre eccezioni, violato diritto alla difesa La decisione della Corte di Appello del Vaticano segna una svolta nel processo...