Affido: nel nolano contest per realizzare uno spot

Iniziativa supportata dalla Regione Campania

Un contest per realizzare uno spot sull’affido è stato lanciato dall’Ambito N23 che comprende 14 comuni dell’hinterland partenopeo, al fine di sensibilizzare quanto più possibile i cittadini dell’area all’accoglienza temporanea dei bambini che vivono situazioni difficili in famiglia.

L’iniziativa è stata selezionata dalla Regione Campania per supportare anche le altre aggregazioni intercomunali ricadenti nel territorio della stessa azienda sanitaria locale nell’ individuazione, nella formazione e nell’accompagnamento di famiglie disponibili a prendersi cura di minori collocati fuori famiglia per effetto di provvedimenti di tutela dell’Autorità Giudiziaria minorile.

Pubblicità

Il concorso, le cui informazioni sono disponibili sul sito dell’Ambito sociale N23 nella sezione bandi ed avvisi, è rivolto a videomaker, giornalisti, fotografi ed a quanti vorranno cimentarsi nella creazione “di un prodotto dall’alto valore sociale che costituirà uno degli strumenti individuati per la campagna di comunicazione e di informazione che si svilupperà nei prossimi mesi”.

C’è tempo fino al prossimo 30 maggio per presentare il lavoro che sarà poi veicolato sui social e sulle piattaforme specializzate. Il vincitore sarà annunciato il 30 giugno nel corso di un evento che si svolgerà a Nola, comune capofila dell’Ambito territoriale.

Pubblicità

“I sindaci – ha dichiarato il dirigente dell’Ambito Sociale N23, Giuseppe Bonino – sono sempre stati molto sensibili al tema dell’Affido ed alla necessità di favorirne il ricorso in alternativa alla collocazione in casa famiglia di bambini che già vivono la sofferenza del distacco dai propri cari. Le esperienze accumulate ed il supporto di professionalità elevate ci hanno dato la possibilità di guidare un processo che è prima di tutto culturale”.

“Il benessere dei minori prima di tutto – ha sottolineato il sindaco di Nola, Carlo Buonauro – il lavoro che stiamo facendo e che faremo sull’Affido è ispirato alla necessità di assicurare le migliori condizioni non solo materiali, ma anche psicologiche a quei bambini ed a quei ragazzini che nonostante la tenera età sono costretti a confrontarsi con situazioni critiche e difficili. Per questo abbiamo scelto di privilegiare l’esclusività delle relazioni umane che si creano tra un minore temporaneamente allontanato dalla propria famiglia e chi decide di prendersene cura. Sono certo che facendo sapere alle persone quale fitta rete di protezione, di sostegno e di supporto esiste intorno all’istituto dell’Affido e soprattutto spronandole a riflettere su quanto possa essere straordinario ed appagante il gesto d’amore che sceglieranno di compiere, troveremo numerosissime mani tese”.

Federproprietà Napoli

Altri servizi

Valter Lavitola al Riesame: con l’amicizia di Ranucci cercavo un riscatto sociale

L'ex editore: la bomba fu un’idea di Gomes Tavare Dal rapporto «di profonda amicizia con Sigfrido Ranucci» alla speranza «di potersi riabilitare» e ottenere «un...

Accusato di abusi su una 13enne, il gip lo libera: «Si è mostrato dispiaciuto»

Prima avrebbe abusato anche di un’altra donna. Nordio invia ispettori Due presunti abusi sessuali in 40 minuti, uno ai danni di una tredicenne, non sono...

Ultime notizie

Clan Mazzarella e contrabbando di carburante: tre in manette

Importati oltre 10 milioni di litri di prodotti energetici Oltre 133mila litri di carburante sequestrati, un’evasione fiscale vicina agli 8 milioni di euro e più...

Omicidio Vassallo, il colonnello Cagnazzo diffamato: 100mila euro di risarcimento

Ritenuti diffamatori alcuni passaggi di un servizio de «Le Iene» Mediaset Rti, Giulio Golia, Dario Vassallo e Massimo Vassallo sono stati condannati in sede civile...

Rogo a Taverna del Re: dopo 10 anni ancora un milione di tonnellate di ecoballe da smaltire

Il piano avviato nel 2016.  Sangiuliano: «Sinistra ne è responsabile» Doveva essere una pagina da chiudere da tempo. Invece, a dieci anni dall’avvio del piano...