Governo, confronto con sindacati e imprese per la delega fiscale poi in CdM

Molti hanno già espresso il loro placet

Il governo conferma l’obiettivo di portare la delega fiscale in consiglio dei ministri questa settimana, probabilmente giovedì, e proprio per questo, prima dell’approvazione, convoca le parti sociali per illustrare i punti saldi della riforma. I primi a sfilare a Palazzo Chigi saranno i sindacati, mentre mercoledì toccherà ad una lunghissima lista di associazioni di imprese e di categoria, oltre agli ordini professionali.

Molti hanno già espresso il loro placet, altri, come la Cgil, hanno invece per il momento bocciato l’impianto del disegno di legge emerso dalle prime bozze, messe a punto senza un confronto preventivo. Il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, dopo un primo giudizio scettico, sembra invece più convinto.

Pubblicità

Bonomi: «Nella giusta direzione»

L’operazione del governo, che per le aziende prevede l’eliminazione dell’Irap, la detassazione dei redditi d’impresa e la revisione dei regimi d’interessi passivi, va «nella giusta direzione», ha affermato il leader degli industriali. Dagli incontri emergerà probabilmente qualche dettaglio in più, o quanto meno il governo spiegherà le linee guida alla base della riforma, studiata non solo per alleggerire gradualmente il carico fiscale, ma anche per avvicinare ulteriormente l’amministrazione finanziaria ai contribuenti, che si tratti di cittadini o imprese. Compliance, riduzione del contenzioso, certezza del diritto sono infatti gli obiettivi che viaggiano in parallelo alla riduzione della pressione fiscale.

Le risorse per ridurre le aliquote Irpef, riordinare quelle Iva, eliminare l’Irap e abbassare l’Ires su chi investe e crea occupazione, saranno pescate, secondo il governo, da una riorganizzazione delle agevolazioni fiscali e dalla lotta all’evasione. Bisognerà capire però se le strategie dell’esecutivo proprio in questo campo coincidano con quelle dei sindacati, fautori di una lotta senza quartiere ad evasione ed elusione.

Pubblicità

Ad illustrarle saranno il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, il viceministro, Maurizio Leo, e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano. Le categorie hanno in parte già espresso il loro giudizio, in gran parte positivo, vedendosi riconosciuti alcuni dei loro cavalli di battaglia. Confcommercio ha promosso le mosse su Irap e Ires, oltre che il riordino delle tax expenditures, Confartigianato ha approvato l’idea di un nuovo rapporto fisco-contribuente improntato alla lealtà dei comportamenti, la Cna ha puntato soprattutto sulla semplificazione degli adempimenti, mentre da Confedilizia è arrivato il plauso alla cedolare secca sugli immobili commerciali.

Potrebbe interessarti anche:

Federproprietà Napoli

Altri servizi

Gasolio, firmato il decreto: sconto di 17 centesimi prorogato per due giorni

Sei Paesi Ue, tra cui l’Italia, chiedono una tassa sugli extraprofitti Lo sconto di 17 centesimi sul gasolio resterà in vigore per due giorni, il...

Qualiano, una 72enne muore dopo il contagio da West Nile

In città risultano altre tre persone contagiate Una donna di 72 anni, ricoverata da giorni in condizioni critiche dopo aver contratto il virus West Nile,...

Ultime notizie

Bacoli, Savoia: «Fondi bradisismo fermi da mesi. Dopo nostra denuncia il Comune si muove»

Il consigliere: «Otto mesi di attesa per cittadini e famiglie» «Il 12 agosto, durante il Consiglio comunale, abbiamo portato all’attenzione dell’Aula e dei cittadini una...

Cercasi anti-Meloni: il centrosinistra tra il fantasma formaggino e le bende in Parlamento

Tra i possibili protagonisti delle primarie anche Magi e Piccolotti Il centrosinistra cerca l’uomo, o la donna, da mandare contro Giorgia Meloni alle prossime elezioni...

Vannacci, la macchina del tempo è pronta: prossima fermata Medioevo

Più che destra, Fn sembra una caricatura medievale del conservatorismo Non basta definirsi «destra identitaria» per costruire una politica di destra. Nel progetto di Roberto...