Teatro San Carlo e Palazzo Reale ospitano «Benito Mussolini»

Il ciak per la nuova serie di Sky «M. Il figlio del secolo».

Napoli, Ponte dell’Immacolata Concezione. Tra il palazzo Reale ed il Teatro San Carlo in piazza del Plebiscito si vedono comparire schiere di uomini in camicia nera e fez che attraversano l’area con passo fiero, mentre il rumore sordo del cuoio degli stivali che batte il selciato roco produce un ritmo ipertrofico.

Improvvisamente ci si sente catapultati in un’altra epoca o per meglio dirla un’altra Era, quella fascista dei primi anni venti, ricreata ad arte per le riprese della nuova serie prodotta da Sky Original e Lorenzo Mieli per The Apartment Pictures dal titolo, ancora provvisorio “M Il figlio del secolo” tratto dal romanzo bestseller omonimo dello scrittore napoletano Antonio Scurati, con oltre 600 mila copie già vendute, e vincitore del Premio Strega 2019. La sceneggiatura è di Stefano Bises (già autore della serie Gomorra) e Davide Serino.

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La serie tratta dal primo libro della trilogia di Scurati si svilupperà su otto episodi diretti dal regista inglese Joe Wright. Essa ripercorrerà l’ascesa al potere di quello che diventerà il Duce d’Italia, partendo dalla fondazione dei Fasci Italiani del 1919 fino al famigerato discorso di Mussolini dopo l’omicidio del deputato socialista Giacomo Matteotti nel 1925.

Nella narrazione anche spaccati sulla vita privata di Benito Mussolini, il rapporto con i figli, con la moglie Rachele e le tante vere e presunte relazioni extraconiugali; ma anche l’ossessiva ricerca del consenso e le fragilità dell’uomo. Il personaggio di Benito Mussolini è stato affidato al talentuoso Luca Marinelli, già vincitore di un David di Donatello come attore non protagonista per il film “Lo chiamavano JEEG Robot” di Gabriele Mainetti oltre ad un nastro d’Argento ed un Ciack d’oro per la medesima categoria. La serie sarà trasmessa su Sky e in streaming su Now certamente non prima della fine del prossimo anno.

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I lavori per questa parte di riprese sono durate senza sosta durante il lungo ponte dell’Immacolata. La copiosa troupe composta da oltre 150 persone tra tecnici, attrezzisti attori ed altri addetti ai lavori è stata sapientemente coadiuvata dal personale interno della fondazione Teatro di San carlo e del Palazzo Reale. Interi reparti hanno mostrato impegno e senso del dovere per far sì che i lavori si svolgessero fluentemente senza mettere a rischio le preziosità della sala e le sofisticate attrezzature. Il reparti tecnici del Teatro San Carlo malgrado la festività nazionale sono stati presenti a garantire l’operatività delle sofisticate attrezzature e la loro supervisione.

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