Danni ai gasdotti, Borrell (Ue): «Incidenti non sono una coincidenza»

Dall’Unione europea una «risposta forte e compatta»

L’Unione europea ritiene che ci siano azioni di sabotaggio come probabile causa dei danni subìti dai gasdotti Nord Stream 1 e 2 e minacciando «forti» contromisure. Lo annuncia in una nota il responsabile della politica estera dell’UE Josep Borrell, spiegando che l’Unione «è profondamente preoccupata per i danni ai gasdotti Nord Stream 1 e 2 che hanno provocato perdite nelle acque internazionali del Mar Baltico».

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«Questi incidenti non sono una coincidenza e ci riguardano tutti» osserva il politico spagnolo spiegando che tutte le informazioni disponibili indicherebbero atti deliberati all’origine delle fughe di gas dai condotti. «Sosterremo qualsiasi indagine volta a ottenere piena chiarezza su ciò che è accaduto e perché, e adotteremo ulteriori misure per aumentare la nostra resilienza nella sicurezza energetica», ha affermato Borrell definendo inaccettabile qualsiasi interruzione deliberata delle infrastrutture energetiche europee, azione che sarebbe accolta da una «risposta forte e compatta».

Negli ultimi giorni sono state rilevate tre perdite nei gasdotti che trasportano il gas dalla Russia all’Europa attraverso il Mar Baltico, nelle zone economiche esclusive della Danimarca e della Svezia al largo dell’isola di Bornholm.

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