Meloni: «Governo consente provocazioni contro opposizione»

La leader di FdI: «Non ci facciamo intimidire da chi odia la libertà e la sovranità popolare»

«In nessuna democrazia evoluta l’unica opposizione al Governo è oggetto di sistematici attacchi da parte di Ministri, cariche istituzionali e grandi media». Lo scrive su Facebook il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.

Pubblicità

«E, soprattutto, in nessuna democrazia occidentale il Governo consente scientificamente provocazioni che potrebbero facilmente sfociare in disordini – durante la campagna elettorale – nelle manifestazioni politiche dell’opposizione. Questa gente parla di Europa, ma il loro modello è il regime di Ceaușescu. Non ci facciamo intimidire da chi odia la libertà e la sovranità popolare», conclude.

Ferro (FdI): «Lamorgese non faccia finta di nulla»

«Il ministro Lamorgese deve garantire un’efficace gestione dell’ordine pubblico durante le iniziative elettorali di Fratelli d’Italia e di Giorgia Meloni» dichiara, invece, la vice presidente del gruppo di Fratelli d’Italia alla Camera Wanda Ferro. «Le continue infiltrazioni – aggiunge – nei comizi di gruppetti di contestatori che insultano FdI e il suo presidente sembrano fatte ad arte per cercare un incidente sul quale magari speculare nella campagna elettorale. Si tratta di provocazioni inaccettabili, che devono cessare immediatamente».

Pubblicità Federproprietà Napoli

«Lamorgese non può far finta di nulla, ha il dovere di intervenire per garantire la sicurezza di Giorgia Meloni e dei nostri militanti e di consentire a tutti di concludere liberamente questa campagna elettorale», conclude.

Setaro

Altri servizi

Riforme, la Maggioranza accelera: avanti su premierato e autonomia

Ripreso l’esame e il voto dei due provvedimenti La maggioranza preme sull’acceleratore non solo del premierato, ma anche sull’autonomia. Senato e Camera hanno infatti ripreso...

Fratelli d’Italia ha fatto da apripista e ora tutta l’Europa si sposta a destra

Macron crolla e scioglie il Parlamento transalpino, Scholz traballa, tiene la von der Leyen e cresce la Schlein, ma per riuscirci si mangia Conte «Le...