Equo compenso, Marta Schifone (FdI): «Grande amarezza ma impegno post voto per riforma organica professionisti»

La candidata alla Camera: «Sinistra ha portato il provvedimento in Senato su un binario morto»

«Fratelli d’Italia con un disegno di legge a firma di Giorgia Meloni in questa legislatura dall’opposizione ha portato avanti una battaglia per difendere il diritto dei professionisti a un equo compenso, ma con amarezza dobbiamo ammettere che la sinistra ha portato il provvedimento in Senato su un binario morto». Lo dichiara Marta Schifone, candidata per Fratelli d’Italia alla Camera e responsabile del Dipartimento Professioni.

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«Proprio quando – sottolinea – mancava pochissimo per approvare una legge di civiltà e buonsenso. Troppo spesso, infatti, pur di lavorare i professionisti hanno dovuto accettare contrattazioni al ribasso, fino allo scandalo dei compensi minimi quasi simbolici o del titolo gratuito».

E questo «perché in molte occasioni hanno prevalso logiche di mercatismo spinto, che hanno rasentato la slealtà indulgendo verso un meccanismo economico finanziario che ci ha sempre fatto orrore: quello della cannibalizzazione del mercato del lavoro da parte dei poteri forti. Contro questa logica dall’opposizione abbiamo lavorato senza sosta per annullare questi meccanismi. Ora a poche settimane dal voto rinnoviamo il nostro impegno, ed una volta al governo siamo pronti a portare a termine una riforma organica e complessiva che i professionisti italiani attendono da tanto, troppo tempo», conclude.

Setaro

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