Guarino: «Il Sud non può più vivere di assistenzialismo o di bonus, servono interventi seri sulle politiche del lavoro»

Il candidato di Noi Moderati: «Il reddito di cittadinanza va rivisto»

«Una delle prime proposte che porterò in Parlamento in caso di elezione è presentare un’interrogazione parlamentare sui profili di responsabilità della gestione delle partecipate. Si devono garantire servizi pubblici essenziali ai cittadini. Non possiamo più tollerare che non ci sia attenzione ai cittadini e che nessuna ne responsabilità. Chi ha il potere di ‘guida’ ha l’obbligo di dare risposte del suo operato». E’ quanto affermato dall’avvocato Riccardo Guarino, capolista al collegio plurinominale Campania 1-01 per ‘Noi moderati’ del centrodestra, nel corso della conferenza stampa di presentazione dei candidati campani di ‘Noi moderati’ all’Hotel Mediterraneo a Napoli.

«Napoli, i napoletani e il Sud hanno bisogno di persone che diano concretezza all’azione quotidiana. Di persone impegnate realmente sul territorio. E le candidature di ‘Noi moderati’ premiano l’impegno che c’è stato da parte di chi da anni lavora in città e per la città», ha aggiunto.

Pubblicità

Su quale sarà il suo impegno per il territorio, ha osservato: «In Parlamento porterò le istanze del Sud, di Napoli e della tutela della dignità della persona. Napoli viene definita Capitale del Mezzogiorno, ma è Capitale a chiacchiere. Napoli è stata mortificata dalla classe politica che nei decenni l’ha amministrata. Dobbiamo riportare Napoli al centro e farla ripartire. Dobbiamo far ripartire il lavoro. I giovani devono restare qui, non devono più andare via per trovare un’occasione. Questa è la loro terra e la loro terra deve essere benevola, deve accogliere e non respingere».

«Creare circuiti virtuosi di lavoro»

«Ecco perché – ha incalzato Guarino – ci sarà bisogno di interventi seri sulle politiche del lavoro. Napoli e il Sud non possono più vivere di assistenzialismo o di bonus. E, tuttavia, è bene uscire da un equivoco che Conte e il Movimento 5Stelle amano cavalcare. Per quanto ci riguarda il reddito di cittadinanza non è in discussione, non siamo contrari alla misura ma va rivisto. Chi ha bisogno, chi ha necessità deve avere il reddito di cittadinanza, ma c’è bisogno di creare circuiti virtuosi di lavoro per consentire l’inserimento nel mondo del lavoro ed evitare che il reddito di cittadinanza si trasformi, da aiuto, in un assistenzialismo perenne».

Pubblicità

«Ricordo il proclama dell’allora ministro del Lavoro Luigi Di Maio che disse ‘la Whirlpool non chiuderà’; ricordo che il proclama durante il Governo Conte su ‘Bagnoli sarà rilanciata’. Ebbene, nulla è stato fatto, nessuna politica attiva sul lavoro è stata varata dai governi Conte mentre si continuano a strumentalizzare il reddito di cittadinanza e i bisogni di chi non riesce a lavorare per racimolare voti allo scopo di occupare poltrone», ha concluso Guarino.

Federproprietà Napoli

Altri servizi

Svimez, il Sud cresce più del Centro-Nord per la quarta volta consecutiva

Un risultato che non si verificava dal boom economico del dopoguerra Il Sud ha fatto poker. Per la quarta volta consecutiva è cresciuto più della...

Pizzeria «Dal Presidente» e clan Contini, assolto Di Caprio: il fatto non sussiste

Stessa decisione per tutti gli imputati Nessun riciclaggio di denaro riconducibile al clan Contini: il fatto non sussiste. Con questa formula il Tribunale di Napoli...

Ultime notizie

Garlasco, la madre di Sempio ricoverata: overdose di farmaci

Il legale: «Non sappiamo se li abbia assunti volontariamente» Un’overdose di farmaci e il trasferimento d’urgenza al Pronto Soccorso. Daniela Ferrari, madre di Andrea Sempio,...

Tre partiti in cerca d’autore: la politica che moltiplica le sigle, non le idee

La frammentazione italiana torna a presentarsi come novità La politica italiana ha sempre avuto una straordinaria capacità di moltiplicarsi. Quando gli altri Paesi europei discutono...

L’Ue approva il regolamento sui rimpatri, Meloni: «Grande successo dell’Italia»

Possibile il trasferimento dei migranti nei Paesi terzi La linea italiana sui centri per migranti nei Paesi terzi trova spazio nelle nuove regole europee. Con...