Piante cannabis in un castagneto del Parco del Vesuvio

Sequestrate dai forestali 18 piante da 170 centimetri

Piante di cannabis all’interno del Parco del Vesuvio. E’ quanto ha scoperto una pattuglia della stazione carabinieri Parco di Ottaviano, durante un servizio di perlustrazione a piedi mirato alla prevenzione degli incendi boschivi.

In località  Palmentiello del comune di Somma Vesuviana, sono state individuate e sequestrate 18 piante. Le piante, con presunta sostanza stupefacente, in stato vegetativo di crescita e di altezza media di 170 centimetri circa, erano all’interno di un castagneto abbandonato e non recintato, su una piazzola appositamente creata per l’installazione della piantagione.

Pubblicità

Nonostante l’appostamento perpetrato per alcune ore da parte dei militari, non è stato individuato il responsabile della coltivazione.

Federproprietà Napoli

Altri servizi

Riforma Giustizia, Palamara: «Votiamo “sì” al referendum per cambiare il sistema»

L'ex magistrato: «Dibattito politicizzato, non sui contenuti» «Dopo tanti anni dall’entrata in vigore della Costituzione è giusto capire se nella magistratura possa esserci una nuova...

La musica sotto il segno della (dis)attenzione

Canzoni sempre più brevi tra streaming e algoritmi Non è soltanto una sensazione coltivata dagli ascoltatori più scrupolosi: la musica, oggi, non è più la...

Ultime notizie

Dichiarazione redditi: ben 99 parlamentari non l’hanno ancora presentata

Sarebbe il caso di prevedere sanzioni pecuniarie per i ritardatari Trasparenza: «Carneade, chi era costei?», si sarebbe chiesto il buon don Abbondio dei Promessi Sposi,...

Russia, Lavrov alla premier Meloni: «Chi vuole parlare con noi in modo serio, ci chiami»

Il ministro russo: «Relazioni rimangono al livello più basso» «Chi vuole parlare con noi in modo serio, ci chiami». Così il ministro degli Esteri russo,...

La musica sotto il segno della (dis)attenzione

Canzoni sempre più brevi tra streaming e algoritmi Non è soltanto una sensazione coltivata dagli ascoltatori più scrupolosi: la musica, oggi, non è più la...