Piante cannabis in un castagneto del Parco del Vesuvio

Sequestrate dai forestali 18 piante da 170 centimetri

Piante di cannabis all’interno del Parco del Vesuvio. E’ quanto ha scoperto una pattuglia della stazione carabinieri Parco di Ottaviano, durante un servizio di perlustrazione a piedi mirato alla prevenzione degli incendi boschivi.

In località  Palmentiello del comune di Somma Vesuviana, sono state individuate e sequestrate 18 piante. Le piante, con presunta sostanza stupefacente, in stato vegetativo di crescita e di altezza media di 170 centimetri circa, erano all’interno di un castagneto abbandonato e non recintato, su una piazzola appositamente creata per l’installazione della piantagione.

Pubblicità

Nonostante l’appostamento perpetrato per alcune ore da parte dei militari, non è stato individuato il responsabile della coltivazione.

Federproprietà Napoli

Altri servizi

Stazione Zoologica Anton Dohrn, il tesoro scientifico di Napoli che ha conquistato il mondo

Dalla Villa Comunale una storia lunga 150 anni A Napoli, sulla Riviera di Chiaia, si trova dal 1872, in una storica palazzina nella Villa Comunale,...

Domenico Caliendo, integrazione di querela in Procura: «Atti mai consegnati a gip e pm»

Il legale della famiglia: «Mancano ultime 5 relazioni dell'Heart Team» Una parte rilevante della documentazione clinica sul caso di Domenico Caliendo non risulta nel fascicolo...

Ultime notizie

Napoli, che inizio di maggio: in sequenza ci sono Como e Bologna

Il Napoli si prepara a vivere uno dei momenti più delicati e decisivi della stagione. Con il campionato che entra nella sua fase conclusiva,...

Napoli cresce, ma chi la governa? Una città attrattiva ma senza controllo

Fondi e turismo non bastano senza una macchina comunale che funzioni Napoli cresce, e lo fa rapidamente. Nel 2025 ha avuto circa 14 milioni di...

Federica Abbate: la narratrice del pop contemporaneo

«Canzoni per gli altri», il disco di inediti che ribalta i ruoli Federica Abbate, milanese classe 1991 e nipote del paroliere Gaspare Gabriele Abbate, cresce...