L’intervento | Schifone: «Gigi D’Alessio? Bene, bravo, ma perché a Piazza Plebiscito?»

Non si poteva valorizzare Scampia, a Piazza San Giovanni Paolo II, oppure i grandi spazi di Bagnoli?

Il concerto di D’Alessio, certamente riuscito sotto il profilo artistico e musicale, con grande share al 25%, tuttavia è stato un grande errore ed una occasione sprecata per la città. Anzi dirò di più, un errore costato alla città ed ai cittadini del centro storico in termini di stress e disagi prolungati, ma anche al Comune in termini economici per i servizi straordinari di polizia e pulizia senza alcun vantaggio.

Va certamente apprezzato lo sforzo di promozione della città da parte di Gigi D’Alessio, anche se sono mancati importanti nomi napoletani da Gigi Finizio a Sal Da Vinci, Nino D’Angelo, Enzo Avitabile, Enzo Gragnaniello, Tullio de Piscopo o tanti altri che ben l’avrebbero accompagnato.

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Tuttavia non si capisce perché sia stato autorizzato in contemporanea con altri due eventi straordinari nella stessa area come il Pizza Village sul lungomare ed il Meeting internazionale dei ministri della cultura di 30 paesi del Mediterraneo, che si è svolto addirittura in Palazzo Reale quasi nelle stesse ore del concerto.

Quindi errore grave di programmazione di eventi: dove erano gli assessori comunali e regionali? Così come non si capisce perché realizzato a Piazza del Plebiscito con un allestimento di mega palchi, mega schermi e mega gradinate, che hanno mortificato se non tagliato del tutto la visione della stupenda monumentalità che si doveva valorizzare nella trasmissione Rai.

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A cosa è servita la ripresa televisiva se non si poteva vedere il grande colonnato di San Francesco che è l’immagine simbolo di Napoli con il suo abbraccio alla città? Chi è riuscito a vedere in trasmissione, nel suo insieme, la austera e la maestosa facciata di Palazzo Reale, che invece è stata ripresa in lontananza e senza una visione ravvicinata, coperta com’era dalle gradinate.

Quindi grave errore nella scelta della ‘location’ in riferimento all’apparato scenico così invasivo che si capiva avrebbe mortificato la bellezza storica e monumentale del sito. Ma mi chiedo, esiste solo Piazza Plebiscito? Non si discetta in tante occasioni anche di periferia? Non si poteva valorizzare ad esempio Scampia, a Piazza San Giovanni Paolo II, oppure i grandi spazi di Bagnoli nell’ex Ilva, con un panorama mozzafiato, che poteva reggere anche ai megaschermi.

Insomma questa infelice esperienza sia di monito al Sindaco affinché la prossima volta possa dire a chicchessia, regione o grandi società, la città la governo io e stabilisco io dove come e quando si fanno gli eventi per valorizzare Napoli e non solo i promotori. Questo ci saremmo aspettati già in questa occasione.

Luciano Schifone
già assessore al turismo
della Regione Campania

Federproprietà Napoli

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