L’arte contemporanea e il cibo

In ogni cucina italiana, dovrebbe esserci una natura morta per poi ispirare a cucinare

Nella storia dell’arte ci sono stati artisti come Pierre Bonnard che adoravano dedicarsi alla cucina salutare come seconda passione. Negli incontri di gruppo e movimenti d’arte, si organizzavano cene e pranzi per poi discutere dell’arte tra di loro. Ho sempre trovato che nel condividere una buona conversazione culturale, il cibo è quel lato che complementa le persone. Ho dipinto tante volte, negli anni orsono, nature morte come pesci e frutta di stagione con colori naturali cogliendo l’aspetto più vero e autentico di un frutto o altro.

In questa mia opera: «L’albero di mele», disegnato da me, voglio omaggiare la natura con vibrazioni di segni e colori dando vitalità all’albero pur spoglio di frutta. Adoro in questo periodo disegnare la natura grazie all’amore per l’arte che nutro da circa quarant’anni fatto di storia e passione. Questo mio breve racconto, prendendo in considerazione l’arte e il cibo, vuole essere l’alta poesia dell’arte culinaria che da sempre nutre l’uomo per poi dargli vita e benessere.

Pubblicità

In quest’epoca molto frettolosa, secondo me, in ogni cucina italiana, dovrebbe esserci una natura morta per poi ispirare costui a cucinare come piatti tipici della cucina mediterranea che adoro, fatti di gusti antichi e tradizione. Molto spesso quando resto a casa a pranzo, adoro cucinare piatti semplici, di antiche ricette. Molto spesso mi contemplo davanti a un mio dipinto dal titolo: “La grande natura morta”. Il palato dei sensi e la felicità della mente tutto si scioglie come colori ad acquerello per poi tracciare segni e forme. Penso che non potremmo mai lasciarci dietro quella cucina tipica tradizionale delle nostre madri fatte di autentiche ricette di un tempo che fu e rimarrà un ricordo lontano di ciò che abbiamo vissuto e gustato.

Adoro mangiare in piatti decorati da artigiani ceramisti. Trovo proprio qui, che quel gusto e sapore, è talmente forte e poetico, che invita a un viaggio nel cibo fatto di ricerca. Siamo sempre più convinti che la cucina Italiana, del Sud, è la cucina per eccellenza apprezzata da tutto il mondo. Soprattutto la pasta trafilata in bronzo con i pomodori rossi come piccole perle smaglianti. Siamo proprio dei buongustai noi italiani, tanto invidiati da altre culture per i nostri sapori rari, originali, di una terra fertile e generosa.

Pubblicità Pastificio Setaro

Franco Barbato
Artista nato a Calvizzano (Napoli) nel 1961,
studi accademici a Napoli e a Parigi

Federproprietà Napoli

Altri servizi

Gazzelle, il cantautore che ha reso la malinconia un marchio sonoro

Dall’indie al pop, il viaggio musicale dai club fino agli stadi Flavio Bruno Pardini, nato a Roma e cresciuto nel rione Prati, nel 2016 sceglie...

Napoli, Manfredi chiude la ‘telenovela’ Giunta: Puca e Di Pietro assessori

Il sindaco mantiene deleghe chiave Dopo settimane di trattative, rinvii e tensioni politiche, il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi ha firmato il decreto per l’integrazione...

Ultime notizie

Papa Leone XIV a Pompei, il programma della visita tra fede e carità

Il Pontefice tra ragazzi, ammalati e devoti Sarà una visita scandita da preghiera, carità e vicinanza ai più fragili quella che Papa Leone XIV vivrà...

Napoli Est, la ferita sotto la cenere: il caso di via Mastellone resta un nodo irrisolto

“L’ex campo Rom”: un racconto di violenza ambientale tra roghi, silenzi e resistenza A Napoli Est gli incendi non finiscono quando si spengono le fiamme....

In pensione ma ancora stipendiati: contestato danno erariale da 880mila euro

Invito a dedurre per 4 ex direttori generali di Asl Avrebbero continuato a percepire lo stipendio da direttori generali anche dopo il pensionamento anticipato: è...