La Madonna trans che offende l’identità culturale europea non difende i diritti Lgbt

Dopo il Natale, ora è la volta della Vergine Maria

Finisce in una serie di attacchi all’Europa e alla sinistra da parte del centrodestra la foto del notissimo influencer tedesco di origini italiane, Riccardo Simonetti, che su una rivista si è fatto ritrarre nei panni di una Madonna trans. Il Parlamento europeo, su cui si sono scaricate molte critiche, ha smentito che Simonetti sia un suo ambasciatore di buona volontà presso la comunità Lgbtq, come l’influencer sostiene di essere, ma questo non ha fatto diminuire le polemiche.

Simonetti, che in Germania ha una propria trasmissione televisiva sulla NDR ed è spesso ospite di altre emittenti, è apparso sulla copertina del settimanale Siegessaeule, ritratto come una Madonna trans, vista la barba che incornicia il suo volto. Nell’intervista per pubblicizzare il suo ultimo libro, «Mamma, sono frocio» (Mama, ich bin Schwul), Simonetti afferma: «Se Maria era vergine, che ha avuto un bimbo senza sesso, allora possiamo ben rappresentarcela come persona non conforme alle categorie di genere».

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Le critiche a Simonetti e le inutili parole dell’Ue

Ma a provocare una valanga di critiche, da Matteo Salvini fino a diversi esponenti di Fdi e FI, è anche il fatto che Simonetti si presenta come «ambasciatore di buona volontà del Parlamento europeo» presso la Comunità Lgbtq. Circostanza negata dall’Eurocamera, ma che lo stesso Simonetti aveva pubblicizzato il 17 febbraio 2021 in una intervista a Spot on news, rilanciata da numerosi quotidiani tedeschi, senza smentita. «È un vergognoso insulto» ha detto Salvini, mentre per Ylenia Lucaselli (Fdi), «è un insulto alla fede cattolica». L’esponente di Fdi apre le ciritiche alla sinistra: «sarebbe opportuno che anche la sinistra si indignasse».

Contro la sinistra e l’Europa è Marta Fascina, la fidanzata di Silvio Berlusconi: «È sempre più evidente il tentativo dell’intellighenzia italiana ed europea, spalleggiata dalle reticenti sinistre, di recidere i legami storici, culturali, religiosi dei nostri popoli con le radici giudaico cristiane alla base della nostra civiltà». «Siamo veramente stanchi di questo ‘politicamente corretto’ della sinistra che, dopo aver cercato di abolire il Natale ora schiera questi improbabili e volgari personaggi», ha affermato Maurizio Gasparri, che ha chiesto a Strasburgo di prendere le distanze da Simonetti.

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L’Eurocamera, in una nota, ha detto che Simonetti non è affatto suo «ambasciatore», ma che con lui, come con altri influencer, esiste un contratto gratuito di collaborazione sui temi dei diritti civili. Una precisazione che la delegazione di Fdi a Strasburgo, guidata da Raffaele Fitto, giudica «non sufficiente», chiedendo «chiarezza» sul ruolo di Simonetti al presidente David Sassoli. «Non ci pare questo folklore il modo per difendere i diritti degli omosessuali», ha sottolineato la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni dal palco di Atreju.

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