Castellammare di Stabia, rogo in concessionaria d’auto: incendio di natura dolosa

I carabinieri indagano su quello che sembra al momento un incendio di natura dolosa. Sedici i veicoli distrutti, per fortuna nessun ferito.

L’incendio della concessionaria in via Cottrau, traversa di via Napoli, a Castellammare di Stabia (Napoli), si è verificato dopo l’una della notte scorsa. È stato il susseguirsi di scoppi a richiamare anche a distanza l’attenzione degli abitanti del quartiere che hanno seguito con preoccupazione l’intervento dei vigili del fuoco, di fronte alle fiamme alte proprio affiancate a una palazzina abitata.

Le numerose auto ferme nella concessionaria ”L’Auto” di via Cottrau, che sul cartellone addossato alla palazzina reclamizza la vendita di auto nuove ed usate, sono state ridotte in carcasse e, a mano a mano che il fuoco si propagava ai veicoli in sosta, esplodevano i serbatoi di carburante, mandando in frantumi i vetri dei parabrezza e suscitando paura nelle case che circondano la concessionaria.

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I Carabinieri indagano su quello che sembra al momento un incendio di natura dolosa. Sedici i veicoli distrutti, per fortuna nessun ferito. Il piazzale in cui si trovavano le auto è ora sotto sequestro. Ma a rendere più inquietante l’accaduto è il fatto che solo lunedì scorso, sono stati arrestati 11 soggetti ritenuti afferenti a una nuova organizzazione criminale, costola del clan Cesarano, egemone del racket proprio in quest’area di Castellammare di Stabia, confinante con Pompei (Napoli).

L’incendio, quindi, appare come un «segnale in vita» del clan decimato dall’Operazione Vichinghi in cui sono finiti in carcere Antonio e Giuseppe Maragas, padre e figlio, legati al clan Cesarano e Giovanni Lambiase Grimaldi, ritenuti a capo del «nuovo clan» a Nord di Castellammare di Stabia.

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