Il gelso, un frutto benefico quasi dimenticato

Il gelso, famiglia e provenienza

Il gelso, appartenente alla famiglia delle Moraceae, (dal latino mora= ritardo, per il tardivo risveglio primaverile rispetto agli altri alberi), si classifica in due specie: Morus alba, (gelso bianco) e Morus Nigra (gelso nero). Si narra che sia stato il gelso nero il primo ad essere adattato e coltivato dai greci e dai romani per i suoi frutti sia per scopi alimentari che per scopi medicinali.

Fu introdotto verso il XII secolo da monaci italiani di ritorno dai loro viaggi di evangelizzazione in Asia. È una pianta che cresce su ogni tipo di terreno, dal sabbioso all’argilloso, adattandosi bene alle condizioni pedoclimatiche e si è diffuso per l’impiego tradizionale delle sue fogli come alimento del baco da seta. Già Ovidio, ne ‘Le Metamorfosi’, riprese l’antico mito di Piramo e Tisbe, secondo cui i frutti di gelso si sarebbero tinti del sangue di due giovani innamorati, che erano soliti incontrarsi sotto la grande ombra del gelso dai frutti bianchi come la neve. La chioma densa e foglie verde scuro e lucide. Il frutto dal sapore dolciastro, matura tra giugno e luglio.

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Il gelso bianco, valori nutrizionali ed effetti benefici

Il frutto del gelso contiene flavonoidi e antocianosidi ad azione antiossidante contro l’invecchiamento cellulare. È ipocalorico e contiene vitamina A, C, sali minerali. Tra gli effetti benefici del gelso ci sono: quello lassativo, diuretico e antidiabetico. Anche la pianta ha importanti proprietà antibatteriche. Le foglie di gelso, sotto forma d’infuso, sono efficaci contro il diabete e, dotate di proprietà diuretiche, combattono mal di gola e tosse. Noi nutrizionisti li consigliamo anche per chi deve perdere i chili di troppo ma sempre in un regime alimentare seguito e controllato.

Uso in cucina

Le bacche di gelso possono essere consumate sia fresche che essiccate. Sono usate per preparare granite, sorbetti, gelati, creme, confetture. Ottimi come spuntini anche aggiunti a yogurt

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Marmellata di gelsi

Ingredienti:
1 Kg di gelsi
300 g di zucchero
Succo di limone

Procedimento
Dopo aver eliminato il picciolo dai gelsi e lavato delicatamente, mettere i frutti in una pentola aggiungendo dello zucchero e del succo di limone. Mettere la pentola sul fuoco e far cuocere a fiamma moderata finchè la marmellata non avrà raggiunto la giusta consistenza. Mescolare per evitare che si attacchi sul fondo. Verso fine cottura frullare il tutto con un frullatore a immersione per pochi secondi e continuare la cottura. Versare la marmellata in barattoli sterelizzati. Chiudere ermeticamente e conservare in luogo fresco e asciutto.

dott.ssa Felicia Di Paola
Biologa e Nutrizionista
Specialista in Scienza dell’Alimentazione
Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli

Federproprietà Napoli

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