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Competenze e meritocrazia per rilanciare il turismo. Nella ‘stanza dei bottoni’ urgono i professionisti

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La seconda giornata di ‘Turismo 4.0. Una nuova prospettiva’, l’assemblea nazionale di FdI che si è svolta a Napoli.

Tanti i temi al centro del dibattito sul turismo nella seconda giornata che si è svolta ieri al Circolo Rari Nantes di Napoli. Politici, parlamentari, assessori regionali e addetti ai lavori si sono confrontati sul cosiddetto green pass, sul Pnrr ma soprattutto sul ruolo dei professionisti nel settore.

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«La battaglia madre del dipartimento delle professioni e di Fratelli d’Italia è quella dell’inserimento dei professionisti all’interno delle governance». Lo ha spiegato Marta Schifone, responsabile del Dipartimento Professioni di FdI in apertura di dibattito. «Se noi non entriamo in questa logica – afferma – non riusciremo mai ad imporre il ruolo dei professionisti all’interno del segmento del mercato del lavoro. Abbiamo lanciato il tavolo permanente delle professioni nella regione Marche, ma lo faremo anche in tutte le altre regioni italiane».

«Siamo convinti – continua – che la governance dei professionisti in generale deve essere incardinata nel nostro sistema Stato a tutti i livelli, istituzionale, politico e nella pubblica amministrazione. Per una questione di merito, per quanto valgono i professionisti come modello valoriale per noi di FdI, perché fanno riferimento a valori che per noi sono fondanti: meritocrazia e competenza».

«In Italia, c’è un grande dibattito sulla competenza, ma  i veri competenti sono loro e questo deve essere il nostro fil rouge perché “l’uno vale uno” di grillina memoria abbiamo visto che non funziona. Ed in questo senso, purtroppo, anche il governo Draghi è partito malissimo».

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Per questo Fratelli d’Italia sta «facendo una battaglia, anche con molti momenti di ascolto perché dobbiamo entrare nella logica che nella governance ci devono essere i professionisti che conoscono i temi ma anche e soprattutto perché sono in grado di risolvere i problemi complessi rendendoli semplici grazie alla loro competenza, al loro studio. Sono capaci di scrivere le procedure di questo Paese prima che diventino norme» ha concluso Marta Schifone.

Nonno: «Mortificato quando tutte le nostre eccellenze, soprattutto al Sud, vengono affidate agli stranieri»

Per il consigliere regionale Marco Nonno c’è bisogno di riaffermare anche l’identità italiana. «Sono rimasto allibito nel constatare – dice Nonno – che il presidente degli scavi di Pompei è un tedesco. Resto basito quando il San Carlo è affidato a un francese, mortificato quando tutte le nostre eccellenze, soprattutto al Sud, vengono affidate agli stranieri perché c’è un bando europeo che lo rende possibile».

«Tutto questo – rileva il consigliere regionale – perché al governo c’è una classe politica di traditori dei nostri valori che consentono questo. Poi vai in Francia e trovi i francesi, in Germania trovi i tedeschi e così via. Come al solito L’Italia fa la fine della cenerentola. E allora la classe politica vera, il politico che crede in determinati valori, in questo caso del sovranismo anche culturale, ha il dovere di rappresentare nelle istituzioni il proprio modo di essere e appartenere a questa terra così bella.

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Calandrini: «Aziende hanno ricevuto ben poco ristoro»

Nicola Calandrini, capogruppo di FdI in Commissione Bilancio nel denunciare l’abbandono del settore turismo fa notare come «nei vari decreti che si sono succeduti dallo scoppio della pandemia ad oggi, le aziende del comparto hanno avuto ben poco ristoro e ben poche risorse».

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«Tante speranze di rilancio – sottolinea Calandrini -. sono ora riposte nel PNRR, dove comunque il turismo purtroppo è marginale, visto che occupa solo due pagine e mezzo su 270 circa e impegna appena 2,4 miliardi su oltre 230 tra PNRR e fondo complementare».

«Ci saremmo aspettati ben altro visto che il turismo è stato forse il settore più colpito dalla pandemia, prima per le chiusure dei confini e le restrizioni, poi per provvedimenti illogici, non ultimo il coprifuoco che chiaramente ha scoraggiato i viaggi. Come Fratelli d’Italia vigileremo affinché siano varate e applicate le riforme e non un euro degli investimenti previsti vada sprecato».

Ciriani: «Turismo, il grande assente nei decreti varati dagli ultimi governi»

Il partito di Giorgia Meloni «è da sempre al fianco del mondo del turismo e di tutto il comparto, che purtroppo è il grande assente nei decreti varati dagli ultimi governi». A dirlo il presidente dei senatori di Fratelli d’Italia, Luca Ciriani.

«Deve essere molto chiaro, continua il senatore Ciriani, che soltanto se riparte il turismo l’Italia, l’economia italiana, può tornare a crescere. Purtroppo, oltre all’inadeguatezza delle misure messe in campo dal governo dobbiamo rilevare la debolezza dello stesso ministero del Turismo che appare escluso dalle grandi scelte strategiche».

«Invece – sottolinea -, sarebbe necessario avviare intorno al ministero e con il pieno coinvolgimento delle Regioni un piano organico di rilancio, tenendo conto che fare turismo significa dare e fornire servizi di qualità e investire sulla modernizzazione del Paese e non semplicemente affittare camere. Il turismo è la grande questione del Paese, ed è tempo di dire basta a questa sottovalutazione del governo».

De Carlo: «Messo in ginocchio dalle restrizioni e dalle scelte del ministro Speranza»

E riguardo le responsabilità dei governi precedenti e la continuità negli errori tra l’Esecutivo Draghi e quello Conte il senatore di Fratelli d’Italia, Luca De Carlo, responsabile del Dipartimento agricoltura spiega: «Il governo Conte è stato come una società a irresponsabilità illimitata. Il settore turistico ancor più che dalla pandemia è stato infatti messo in ginocchio dalle restrizioni e dalle scelte del ministro Speranza, in particolare. Le cose però non sono cambiate col governo Draghi. La paventata proroga dello stato di emergenza al 31/12 dell’anno in corso rischia, infatti, di essere la pietra tombale sul settore turistico e le imprese italiane».

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