Bob Dylan compie 80 anni, il menestrello diventato leggenda

Robert Zinnerman, alias Bob Dylan, l’autore della colonna sonora di tutta la nostra generazione, un cocktail di musica, poesia e letteratura compie oggi 80 anni. Passa il tempo ma Dylan è sempre Dylan: è il bisogno del mito, un mito sempre da ricostruire e poi da abbattere a tutti i costi.

A dispetto dei detrattori e dei nuovi critici impietosi, Dylan crea musica e storia e, persino inimmaginabile in questa epoca di vuoti a perdere, svetta nelle classifiche mondiali sempre romanticamente imbarcato in quel viaggio infinito dei 2000 concerti, quel “Never Ending Tour” partito dal lontano 1988 da Concord, California.

Pubblicità

A quei tempi Dylan aveva concluso il suo decennio mistico dopo gli “Human Be In”, le marce pacifiste, la protesta contro la contaminazione nucleare, il suo disimpegno dalla politica ed arrivava alla svolta mistica, ritmata da “Slow Train Coming”, il lento treno che, introdotto dalle chitarre dei fratelli Knopfler (Dire Straits), parlava dell’Angelo, rappresentava il segnale della riconversione, del suo ritorno a Dio.

Lo stesso Papa Giovanni Paolo II, lo volle a Bologna in occasione del XXIII° Congresso Eucaristico Nazionale del settembre 2007. Una serata straordinaria, che finalmente dava un punto di riferimento a quella parte del mondo giovanile, certamente molto numerosa, ma troppo spesso lasciata sola e indifesa di fronte alla massa sballottata dai riti del consumismo fine a se stesso, con squallidi tentativi di manipolazione politica.

Pubblicità

La presenza in Vaticano di Dylan, il profeta di tutta una generazione, era stato elemento di novità e di provocazione, forse, come quando nel 2016 gli accademici di Stoccolma gli attribuiranno il Nobel per la letteratura.

E Dylan, come il figlio dagli occhi azzurri che era stato fuori casa per tanto tempo, aveva salutato il Papa, dopo la pioggia acida, bussando letteralmente alle porte del Paradiso con il suo ‘Knockin’ on Haeven’s Door’: «Tieni questa stella mamma, fammi luce perché sento arrivare il buio mentre sto bussando alle porte del paradiso», con queste parole il suo commosso saluto al grande Papa.

80 anni e non sentirli? Qualche articolo celebrativo non potrà certo risollevare Bob Dylan dalla decadenza del fisico ma non del mito che egli stesso sembra voler favorire, rifiutando ormai da tempo, di celebrare dal vivo il suo passato, stravolgendo il suo presente, e sconvolgendo le sue canzoni più famose nella scaletta da eseguire in concerto, rendendole quasi irriconoscibili, cercando di reinventare non solo nuovi arrangiamenti, ma addirittura cambiando le parole dei testi.

Bob Dylan, il fascino e il mistero

È proprio questo il fascino e il mistero di Dylan: il tentativo di stravolgere il proprio passato e di riproporsi al presente in maniera differente, nel comporre e creare musiche e testi che diventano racconti, romanzi, pagine di storia.

Con lui oggi festeggiamo quel che rimane della “nostra gioventù”, con tutto il suo carico di rivolte, di amori, di errori, di cose giuste e di cose fatte.

Bob Dylan rappresenta per noi tutto quello in cui abbiamo creduto, che ci aveva forse illuso e che oggi si ripropone nella catarsi di una celebrazione sempre meno affollata da coetanei, ma condivisa da gente che ha emancipato, ridimensionato e assolto i presunti errori della loro gioventù.

Una giornata quindi dedicata ad un signore diventato sempre più serio, una celebrazione magica per una generazione “dylaniata” ma piegata ormai dal peso del tempo e della memoria.

Gli auguri quindi al menestrello di Duluth con i versi conclusivi di ‘Forever Young’: «Che tu possa avere solide radici quando il vento cambierà direzione e che tu possa costruire una scala per le stelle, e che tu possa poi salirne ogni gradino per crescere, essere giusto, essere vero».

Federproprietà Napoli

Altri servizi

Beppe Grillo stronca il M5S: «Slogan nei convegni, oblio dopo il buffet»

Il fondatore denuncia una forza ripiegata su se stessa Da forza nata per cambiare la politica a partito che amministra la prossima elezione. È l’accusa...

Droga in Penisola sorrentina, 6 misure cautelari: tra i clienti chef e skipper

Oltre 300 le dosi cedute in poco più di un mese Quattro arresti domiciliari, un divieto di dimora e un obbligo di presentazione alla polizia...

Ultime notizie

San Giorgio a Cremano, Villa Pignatelli di Montecalvo: da 14 anni prigioniera dell’acciaio

L'architetto Eduardo Russo: «Non possiamo aspettare ancora!» Chi percorre Largo Arso, a San Giorgio a Cremano, la riconosce subito. Non per l'eleganza del suo monumentale...

Bilancio regionale, Simeone: «Più risorse per cittadini e territori»

Il consigliere: «Ogni risorsa deve generare valore» «Le risorse pubbliche devono tradursi in interventi concreti per i cittadini, le comunità e lo sviluppo della Campania»....

Cinque partiti, cinque risoluzioni: il centrosinistra è unito solo nel dividersi

L’opposizione si presenta divisa proprio sui dossier strategic La maggioranza trova una posizione comune sulle missioni internazionali. L’opposizione, per non essere da meno, ne trova...