Manfredi rinuncia, l’affondo di Fratelli d’Italia: «Scopre ora il debito? Frutto di 30 anni di Sinistra»

Fanno ancora discutere le parole di ieri dell’ex ministro Gaetano Manfredi, che ha declinato la proposta di candidatura a sindaco di Napoli alle prossime amministrative autunnali offertagli dal Partito Democratico e dal Movimento 5 Stelle. Manfredi ha spiegato, infatti, di non volersi candidare per il gravoso carico di debiti e lo spettro del dissesto economico che aleggia su palazzo San Giacomo.

Pubblicità

Una situazione che però a Napoli e ai napoletani non sfugge da tempo. Un debito che con la disastrosa Giunta targata de Magistris si è ampliato a dismisura ma che ha radici lontane come sottolinea Luca Ferrari, dirigente nazionale dipartimento del turismo di Fratelli d’Italia.

«Ma l’ex Ministro Manfredi lo ha scoperto oggi che su Napoli grava un debito pubblico mostruoso?» afferma Ferrari. «Ben superiore ai 2,7 miliardi dichiarati – aggiunge -, vista anche l’ipervalutazione del patrimonio immobiliare e l’inesigibilità di oltre la metà dei crediti».

Pubblicità Federproprietà Napoli

«E si è mai chiesto come si è formato questo debito? Che parte da Bassolino, si incrementa con la Iervolino ed esplode con De Magistris. Trent’anni di Sinistra al governo della città – rileva – e questo è il risultato. Ora Manfredi vorrebbe un colpo di spugna altrimenti non accetterà di essere il candidato sindaco della Sinistra. Paradossale».

Potrebbe interessarti anche:

Setaro

Altri servizi

A Pompei una scoperta inattesa getta una nuova luce sulla storia della Spagna

Una tomba racconta della rete del potere ai tempi dell’Imperatore Augusto Una brillante carriera militare, poi il buen retiro a Pompei, nella cittadina campana, famosa...

Dl liste d’attesa, Governo ritrova compattezza: niente questione di fiducia

Le regioni hanno fatto trapelare una velata soddisfazione. Insorge l'opposizione La riscrittura dell’articolo 2 del dl sulle Liste d’attesa sembra far tornare il sereno. L’articolo,...