Migranti, la senatoria flop della Bellanova delude anche i richiedenti: 207 mila persone in attesa di risposte da mesi

Un risultato straordinario per l’ennesima figuraccia. A un anno di distanza dell’entrata in vigore della sanatoria dei migranti tanto cara all’ex ministro Teresa Bellanova e al suo leader Matteo Renzi, contenuta nel Decreto Rilancio del governo Conte, emerge tutta l’inutilità del provvedimento che l’esponente di Italia Viva aveva definito «un risultato straordinario».

Un provvedimento che ha visto la presentazione di sole 207 mila domande di regolarizzazione (dato aggiornato a marzo 2021). Un po’ poco per un testo che secondo l’Esecutivo dell’epoca e dell’ex ministro doveva segnare una svolta epocale e risolvere il problema della mancanza di braccianti per l’agricoltura italiana e dare un colpo mortale al caporalato, tanto da commuovere la Bellanova e costringerla a versare lacrime di gioia in diretta tv, al momento dell’approvazione.

Pubblicità

Ma se il provvedimento ha deluso le aspettative dei ‘regnanti’, non si può dire che abbia fatto contenti i migranti a cui era diretta. Si moltiplicano sempre più, in effetti, le manifestazioni di protesta di chi ha completato l’intero iter amministrativo per chiedere la regolarizzazione ma che da mesi è ancora in attesa di ricevere risposta. Nonostante gli oltre 600 euro versati nelle casse dello Stato.

Tanti, quindi, i cosidetti ‘invisibili’ che hanno manifestato questa mattina a Salerno, in piazza Amendola, nell’area antistante la Prefettura, per chiedere l’immediata applicazione dei decreti legge 34 e 130 e la regolarizzazione di chi è in possesso di tutti i requisiti richiesti dalla norme. «Dopo nove mesi dall’entrata in vigore del decreto Bellanova – afferma una nota dell’Usb – e dopo tre mesi dall’approvazione del decreto Lamorgese centinaia di migliaia di lavoratori che hanno presentato la documentazione richiesta sono ancora irregolari».

Pubblicità Pastificio Setaro

«In base alla sanatoria/truffa del 2020 – continua il sindacato -, 207.542 lavoratori hanno versato per la maggior parte di tasca loro gli oltre 600 euro spettanti ai datori di lavoro, ma non hanno a tutt’oggi ricevuto alcuna chiamata da parte del Ministero degli Interni. Oltre cento milioni di euro versati allo Stato senza risultato».

«Alle lavoratrici domestiche, ai braccianti, ai lavoratori della logistica, del commercio, della ristorazione, a tutti i lavoratori migranti che hanno fatto domanda di regolarizzazione, lo Stato continua a chiedere di pagare i contributi INPS ma non ha ancora aperto gli uffici per dar loro una risposta» conclude l’Unione Sindacale di Base.

Federproprietà Napoli

Altri servizi

Incendio in casa a Portici, muore una donna di 88 anni

Rogo in un appartamento del parco San Ciro Tragedia nel tardo pomeriggio a Portici, dove un incendio scoppiato in un’abitazione ha provocato la morte di...

Inchiesta per corruzione a Caserta, perquisite due abitazioni di ex consiglieri comunali

Nell’indagine anche Giovanni Zannini Un nuovo tassello si aggiunge all’inchiesta sulla politica casertana: perquisizioni e accuse che coinvolgono ex esponenti istituzionali e familiari. La Procura...

Ultime notizie

Giugliano, incidente su via Ripuaria all’alba: morto un 17enne

Feriti un 18enne e una 26enne Uno schianto tra due vetture, poi la tragedia: un ragazzo minorenne ha perso la vita in un incidente avvenuto...

Stazione Zoologica Anton Dohrn, il tesoro scientifico di Napoli che ha conquistato il mondo

Dalla Villa Comunale una storia lunga 150 anni A Napoli, sulla Riviera di Chiaia, si trova dal 1872, in una storica palazzina nella Villa Comunale,...

Stop all’abbattimento degli ippopotami di Pablo Escobar: giudice blocca il piano

Tribunale ferma il governo colombiano sugli esemplari invasivi Gli ippopotami di Escobar dividono la Colombia: un giudice blocca il piano dell’esecutivo che prevedeva l’abbattimento di...