Caserta, l’amaranovella dell’ufficio ‘Anagrafe e Stato civile’ del Comune. Speravamo non accadesse e invece…

Da anni denunciamo le inadempienze dell’amministrazione comunale di Caserta guidata dal PD Carlo Marino, presidente ANCI Campania. Colpevoli negligenze, responsabilità personali, morali e politiche del sindaco Marino con la sua giunta e dirigenti. Manchevolezze, menefreghismo e assenze, sommate negli anni, hanno creato: il “disastro servizi demografici”.

Nello specifico, oltre allo sfruttamento della forza lavoro (carichi di servizi e inefficienze logistiche dei luoghi di lavoro), sindaco, assessori e dirigenti si sono resi responsabili dell’abbandono in cui trovasi l’archivio storico della popolazione di Caserta (1861-2000). Archivio cartaceo, non digitalizzato, abbandonato all’incuria, non adeguatamente conservato né custodito. Archivio, difficile se non impossibile da consultare e aggiornare.

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E’ accaduto quello che speravamo non accadesse.

A denunciare e diffidare, l’ufficio anagrafe nei suoi rappresentanti, è il noto professionista casertano e uomo politico avv. Giuseppe Altieri (Italia Viva). L’avvocato casertano, in data 25 febbraio 2021 presentava richiesta per ottenere, per conto di suoi assistiti, un certificato di matrimonio (anno 1979). Alla formalizzata richiesta, in data 2 marzo u.s., rispondeva la responsabile dell’istruttoria di servizio, la quale rendeva noto l’impossibilità a certificare causa lo smarrimento del registro matrimoni anno 1979.

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«Incredibile e grottesco», la dichiarazione dell’avvocato Giuseppe Altieri, «non si comprende com’è potuto accadere all’Ente Pubblico che ha come dovere “conservare con diligenza” questi sensibili registri». Il professionista, quindi, diffida l’Ente all’urgenza della certificazione, entro e non oltre l’8 marzo c.a., causa danni erariali ai propri assistiti. Danni, di cui chiamerà a rispondere il Comune di Caserta. (allegato documento).

Cos’altro aggiungere? Inoltriamo appello al sig. Prefetto perché richiami ai propri doveri il sindaco marino e giunta. Evidentemente, la democrazia della libera informazione, i costati richiami inoltrati al primo cittadino, al segretario comunale e assessore al ramo non sono stati utili. Constatiamo l’arroganza del potere, l’assenza di senso civico e il rispetto ai cittadini non garantiti da adeguati servizi e qualità della vita.

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