Migranti, Aimi (FI): «Finalmente inversione di rotta del ministro Lamorgese»

«Alla riunione del G-6 il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, è stata finalmente molto chiara e risoluta sul tema dei flussi migratori illegali, oramai fuori controllo, con gli hot spot al collasso ed una delinquenza straniera in vertiginoso aumento, non solo in termini numerici ma anche di pericolosità, che ha messo in ginocchio la sicurezza di tantissime parti d’Italia». Lo dichiara il senatore Enrico Aimi, capogruppo di Forza Italia in Commissione Affari Esteri e Coordinatore Regionale Emilia-Romagna.

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«Finalmente – continua Aimi – anche il ministro, sottolineando la necessità di combattere tutte le organizzazioni criminali che lucrano sugli immigrati, riconosce ciò che Forza Italia ha sempre sostenuto e cioè che la risposta più efficace è la lotta alle organizzazioni criminali di stampo internazionale che fanno della tratta degli esseri umani un affare a molti zeri».

«Un cambio di passo che lascia ben sperare, e che va nella direzione auspicata nelle decine di argomentate interrogazioni parlamentari e progetti di legge che ho presentato in questi anni. Forza Italia chiede che ora si passi ai fatti. Sarebbe d’altra parte inutile parlare di Autonomia Strategica dell’Europa, come fa il premier Mario Draghi, se poi non seguono politiche di controllo dei confini» rileva il senatore.

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«L’Italia, in termini d’immigrazione, si deve dotare, e in fretta, di una normativa simile a quella australiana: blocco delle partenze, controllo dei confini europei con unità navali dell’Unione, respingimenti ed accompagnamenti coattivi verso i porti di partenza, rimpatri. La diplomazia può molto. Il governo Berlusconi nel 2011 – conclude -, ad esempio, fece un accordo internazionale bilaterale per la sicurezza e per i rimpatri con la Tunisia. Iniziamo a farlo rispettare».

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