Porto di Torre Annunziata, La paranza delle idee: «Riattivare la stazione ferroviaria marittima»

Nelle strategie di sviluppo della città di Torre Annunziata un ruolo fondamentale può e deve ricoprirlo il suo porto.

Uno scalo che già oggi, nonostante la crisi legata alla pandemia in atto, fa registrare un significativo traffico merci; il quale, però, non sembra produrre benefici tangibili per il territorio.

Pubblicità

Ciò perché, nel tempo, il porto è finito al servizio non degli interessi dell’intera comunità che lo ospita ma solo di quelli di un numero ristrettissimo di attori imprenditoriali, al punto da diventare, di fatto, un corpo estraneo all’interno del tessuto urbano oplontino.

Il ripristino della dismessa stazione ferroviaria marittima, perciò, potrebbe favorire, specialmente se si realizzasse (riattivando anche la ferrovia Torre – Cancello, attualmente interessata da una parziale e rivedibile riconversione in pista ciclabile) pure il collegamento con gli interporti di Marcianise/Maddaloni e di Nola e con l’AV/AC Napoli-Bari in via di completamento, un più ampio sviluppo del traffico merci nello scalo torrese e, conseguentemente, la sua apertura ad altri operatori, i quali potrebbero trovare nell’area industriale di Torre Annunziata la piattaforma logistica ideale per le loro attività.

Pubblicità

Al tempo stesso, inoltre, la riattivazione dello scalo ferroviario portuale si porrebbe al servizio anche di un traffico passeggeri e crocieristico dalle potenzialità non trascurabili, giacché stiamo parlando del possibile sbocco a mare per i comuni dell’entroterra vesuviano e della possibile porta di accesso, dal mare, a Pompei e agli altri siti archeologici della zona.

Ciò oltre a rendere possibile (attrezzando l’area prospiciente la stazione di Torre Annunziata Centrale per le operazioni di carico e scarico merci) l’eliminazione del traffico veicolare pesante dal lungomare Oplonti, così da trasformarlo (ma resta urgente la bonifica, solo annunciata, dell’attigua spiaggia della Salera) in quella passeggiata litoranea che potrebbe portare fino a Castellammare di Stabia, collegando i waterfront delle due città.

Considerando che nella prima stesura del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, meglio conosciuto come Recovery Fund o Next Generation EU, sono stati previsti (al fine, tra gli altri obiettivi, di favorire la connessione del Paese ai corridoi continentali TEN-T), 27,7 miliardi di euro per porti e ferrovie e 4,1 miliardi di euro per il trasporto intermodale, riteniamo la proposta realizzabile e, perciò, la inoltreremo al Ministero per il Sud e per la Coesione territoriale, nell’ambito della raccolta di idee promossa dalla ministra Carfagna e attiva fino al 31 marzo.

In attesa di capire se sul PUC il Comune di Torre Annunziata intenda passare, finalmente, dalle parole ai fatti (e al confronto).

Claudio Bergamasco*
Presidente dell’Associazione
politico culturale “La paranza delle idee

Federproprietà Napoli

Altri servizi

Lite choc a Grumo Nevano: un video che racconta molto più di una rissa

La comunità scossa dalle immagini del pestaggio «Una violenza cieca» che ha lasciato senza parole chi ha assistito alla scena. A Grumo Nevano il pestaggio...

Terremoto nei Campi Flegrei, 150 famiglie costrette a lasciare la propria casa

Cinque persone ancora ricoverate per traumi e fratture La forte scossa registrata nei Campi Flegrei ha lasciato circa 300 persone senza casa a Pozzuoli. Delle...

Ultime notizie

Bimba uccisa dal pitbull ad Acerra, il tribunale archivia: non fu colpa del padre

Per i magistrati l’aggressione del cane fu imprevedibile A oltre un anno dalla morte della piccola Giulia Loffredo, il tribunale di Nola mette un punto...

Aeroporto di Grazzanise, Simeone: «Fico non ha mai frenato, polemiche strumentali»

Il consigliere regionale: «Cerreto passi dalle dichiarazioni ai fatti» Il traffico aereo a Napoli è in costante crescita e l’aeroporto di Capodichino è vicino al...

Terremoto nei Campi Flegrei, 21 feriti e 130 famiglie sgomberate dopo la scossa di magnitudo 4.7

Una sessantina di eventi sismici registrati durante la notte Ventuno feriti, 130 nuclei familiari sgomberati e numerosi edifici sottoposti a verifiche. È il bilancio aggiornato...