Novartis, investimento da 20 milioni di euro a Torre Annunziata. Accordo con Pfizer per la produzione dei vaccini

Un investimento da 20 milioni di euro per lo stabilimento di Torre Annunziata. E’ il risultato del nuovo piano della multinazionale svizzera della farmaucetica Novartis che ha deciso di impiegare 74 milioni in ricerca clinica nel 2021 con 200 studi clinici nel quadro di un piano da 250 milioni di euro in innovazione in tre anni.

L’investimento si concretizzerà «entro i prossimi 4 anni» e sarà «destinato in buona misura a un ulteriore miglioramento della sostenibilità ambientale delle attività produttive».

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Già nel 2020 ha preso il via nello stablimento oplontino «il progetto Torre Campus, finalizzato a sostenere le realtà più innovative del panorama campano e non solo: spazi e servizi del sito Novartis vengono messi a disposizione di aziende, centri di ricerca e startup innovative. Già due società hanno aderito al progetto».

Il sito «è un polo strategico per l’azienda e per l’Italia per la produzione di farmaci essenziali per migliorare e prolungare la vita dei pazienti» spiegano dai vertici dell’azienda. Le intenzioni della casa faramaceutica è di far diventare l’impianto alla foce del Sarno «un hub sostenibile e di sviluppo delle startup».

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Nell’ambito di questo impegno, inoltre, ha presentato anche il progetto Reimagine, un cortometraggio per mostrare il valore della scienza e il ruolo concreto dell’industria farmaceutica a sostegno della ricerca scientifica e del Paese, parte del programma Novartis People in Science-Scienza da vivere, destinato alla alfabetizzazione scientifica al fine di rafforzare la consapevolezza che la conoscenza e il metodo scientifico sono requisiti fondamentali per una partecipazione attiva e responsabile alla vita del paese e alla sua crescita.

L’azienda ha anche ufficializzato la nascita di una partnership con la Pfizer per la produzione del vaccino anti Covid-19 nello stabilimento svizzero di Stein. Lo stabilimento elvetico riceverà il principio attivo mRNA grezzo da Biontech e procederà a infialamento nella sua struttura. Il prodotto finito sarà rispedito a Biontech, per poi essere distribuito in tutto il mondo. La produzione inizierà nel secondo trimestre, con le prime consegne stimate a partire dal terzo trimestre 2021.

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