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Torre Annunziata, l’assessora Caiazzo: «Presenteremo presto il Preliminare di PUC»

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Riteniamo soddisfacente il confronto sul Preliminare di PUC di Torre Annunziata che, su nostra iniziativa, si è tenuto da remoto sabato 13 febbraio.

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Prezioso l’apporto al dibattito, partito dall’analisi delle risposte date al questionario da noi appositamente predisposto, fornito dai rappresentati delle altre organizzazioni che abbiamo coinvolto (Alberto Borrelli per AreV-OD – Ospitalità Diffusa, Cesare Damiano per l’Associazione Ingegneri di Torre Annunziata, Giuseppe Manto per Confcommercio – Torre Annunziata, Antonio Ciniglio per l’Ordine degli Architetti di Napoli).

Apprezzabile l’approccio diretto e pragmatico della neo Assessora all’Urbanistica del Comune Stefania Caiazzo, che, rispondendo al nostro invito e alle nostre sollecitazioni, ha messo in mostra, con chiarezza espositiva, un’indiscutibile competenza, che segna senza dubbio una netta differenza col passato (ma ciò non fa altro che amplificare la colpevole strenua difesa, ancora fino a meno di due mesi fa, del suo predecessore in Giunta da parte del Sindaco).

Certo, mancavano ancora all’appello i documenti attorno ai quali avrebbe avuto realmente senso il confronto, ma la rappresentante dell’Amministrazione Comunale (alla quale non si poteva certo imputare il ritardo) ha preso un chiaro impegno nel renderli disponibili in brevissimo tempo, così da onorare la scadenza del prossimo 31 marzo prevista per l’adozione del Preliminare di Piano: staremo a vedere!

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Il dibattito, moderato dalla giornalista di Giustizia News24 Roberta Miele, ha messo in chiaro due necessità metodologiche: la prima è che il Comune dovrà farsi carico di un’opera di comunicazione semplificata, per facilitare la comprensione dell’importanza del PUC e, quindi, per favorire la partecipazione al processo di pianificazione; la seconda è che la pianificazione stessa assumerà davvero un significato soltanto se sarà inserita nel contesto più ampio della prospettiva di sviluppo dell’intera Città Metropolitana di Napoli.

Suggestiva la proposta-provocazione emersa nel corso della discussione sul cambio di nome della Città ai fini di un più efficace marketing territoriale: da Torre Annunziata a Oplonti.

Significativa, poi, la condivisione da parte di tutti di un dato da sovvertire necessariamente e urgentemente: il porto di Torre Annunziata è, di fatto, precluso alla Città, come se avesse lo status di infrastruttura privata.

Importante, inoltre, l’altro impegno che l’Assessora ha voluto solennemente assumersi: lo sblocco, subito dopo l’adozione del Preliminare di PUC, dell’annosa questione del condono edilizio.

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Dalla discussione, infine, anche in ragione delle specifiche domande del questionario sulla qualità dei servizi pubblici urbani, è emersa la necessità di non perdere di vista i tanti piccoli e grandi problemi che attanagliano la quotidianità cittadina e che impongono a qualsiasi prospettiva di pianificazione di partire dall’abc.

Dispiace per l’assenza del Sindaco Vincenzo Ascione, bloccato all’ultimo momento da motivi familiari, giacché con lui si sarebbe potuto cercare di chiarire diverse questioni del recente passato amministrativo, antecedenti all’arrivo in Giunta dell’Assessora Caiazzo, che, comunque, con molto coraggio, non si è tirata indietro nel farsi carico delle mancanze dell’Amministrazione Comunale.

Restano, però, quegli interrogativi a cui certamente non poteva fornire un’adeguata risposta chi si è insediata nel ruolo da pochissimo tempo: come sarà risolta la questione della delibera-pasticcio del parcheggio di Via Zampa/Via Simonetti? Come si valutano i rilievi, durissimi, mossi dalla Soprintendenza sul progetto del mercato dei fiori? Alla luce di essi, si intendono, eventualmente, rivalutare anche quelli avanzati sul progetto della piscina di Via Prota? Che fine hanno fatto i progetti di riqualificazione relativi all’ambito Via Rocco, che, a bene vedere, dovrebbero essere disponibili da tempo? Che cosa sta succedendo col parco urbano tra le cisterne, con la questione della variante in corso d’opera?

In chiusura di dibattito, a specifica domanda, la Caiazzo ha risposto che l’incarico di supporto al Rup per la redazione del PUC, che era stato precedentemente affidato a un professionista esterno, non verrà rinnovato, in quanto scaduto.

Si trattava di un incarico annuale, che avrebbe dovuto contribuire alla definizione di un Preliminare di Piano che ancora non c’è e che, alla fine, costerà ai torresi circa €30.000,00; anche su ciò sarebbe bene che il Sindaco chiarisse: si tratterà di una spesa a vuoto? Nel caso, in ragione di quali responsabilità?

Sulla valorizzazione della precedente squadra dell’Ufficio di Piano avevano puntato molto, in passato, alcuni settori della maggioranza consiliare; ora si giunge ad un’importante ridefinizione di quella compagine: chissà se sul primo cittadino non abbiano pesato anche eventuali conseguenti tensioni intestine all’area di governo.

* Presidente dell’Associazione
politico culturale La paranza delle idee

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