Acerra: ennesima rapina armata. Fratelli d’Italia: «Urge più sicurezza e controllo»

Ennesima rapina ad un negoziante di Acerra, in provincia di Napoli. Nel pomeriggio del 29 gennaio un uomo, giunto a piedi, ha fatto irruzione nella caffetteria Pina, noto bar di Acerra, puntando una pistola ai presenti e derubando l’incasso giornaliero. Lo stesso è andato via a piedi, dileguandosi tra i vicoli e non incontrando alcuna resistenza.

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Per la città di Pulcinella, è soltanto l’ultimo episodio di una escalation che non si placa e che nelle ultime settimane si sta intensificando.

Immediata la risposta di Fratelli d’Italia Acerra, che proprio nei giorni scorsi aveva esibito un manifesto che chiedeva “più sicurezza in città” e che già nei mesi scorsi aveva ufficializzato all’amministrazione otto proposte in tema legalità.

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Vincenzo Riemma, dirigente FDI dichiara: «L’ennesima rapina armata ad un nostro negoziante crea rabbia. Ma è surreale che un solo uomo abbia avuto la serenità di rapinare agendo addirittura a piedi. In tutto il mondo i ladri usano motociclette e auto, qui ad Acerra possono anche farsi le scampagnate. Sembra una barzelletta ma non fa ridere».

«Non solo il danno di una amministrazione comunale che non sostiene in alcun modo il commercio locale, anche la beffa di vedere una città in preda a degrado e insicurezza. Esigiamo sicurezza e controllo della nostra città!»

Conclude il segretario cittadino FDI Domenico Camposano: «Fin dal Giugno 2020 abbiamo formalizzato al consiglio comunale otto proposte in tema sicurezza, un vero e proprio manifesto di legalità. Abbiamo dato idee per il controllo sistematico delle nostre periferie, oggi abbandonate a sé stesse, e per il controllo del centro cittadino».

«Abbiamo dato spunti – afferma Camposano – per creare una discussione seria in città, ma non abbiamo avuto alcuna risposta, a questo punto temo abbiano altre priorità. Noi continueremo a portare il nostro contributo e nelle prossime settimane lo dimostreremo. Gli acerrani meritano una città sicura e senza degrado».

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