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Gli sbarchi riprendono. Il Tar Palermo ‘arresta’ Musumeci, ma lui lancia la ‘battaglia di civiltà’

Non accenna a placarsi lo scontro sui migranti in Sicilia e i relativi sbarchi. Anzi ieri l’ennesima puntata con il giudice Maria Cristina Quiligotti che accoglie il ricorso del governo contro l’ordinanza del presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci, che di fatto aveva bloccato gli sbarchi sull’Isola.

Insomma, non è “dimostrato” che la presenza di Migranti in Sicilia comporti un aggravamento del rischio sanitario da Covid-19.

Questa la motivazione del Tar di Palermo, secondo il quale la diffusione del virus è “meramente enunciata” e non supportata da un’adeguata istruttoria. La sospensiva decisa dal Tar blocca anche il divieto di sbarco, perché “la disposta chiusura dei porti all’accesso dei natanti di qualsiasi natura trasportanti migranti sembra esorbitare parimenti dalla competenza regionale”.

Insomma, gli sbarchi potranno continuare. Dal governatore Musumeci la reazione non si è fatta attendere: «Quella adottata dal magistrato del Tar di Palermo è una decisione cautelare che non condividiamo e che è stata assunta senza neppure ascoltare la Regione, come può essere concesso a richiesta della parte e come noi abbiamo formalmente chiesto, non avendo potuto depositare le nostre difese».

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Musumeci sui migranti
Nello Musumeci

E poi avverte: «Sulla nostra competenza in materia sanitaria non faremo un solo passo indietro. Martedì mattina sarà a Lampedusa la nostra task force e nei giorni successivi saranno verificati accuratamente gli oltre 40 centri di accoglienza che sono censiti in Sicilia. È una battaglia di civiltà dalla quale non ci possiamo esimere».

Al fianco di Musumeci, Giorgia Meloni che su twitter scrive: «Il Tar accoglie il ricorso di Conte e Lamorgese e sospende l’ordinanza di Musumeci. Il Governo Pd-M5S abbandona i siciliani e si accanisce contro chi difende i confini e la salute. FdI è al fianco di Musumeci e continuerà a battersi contro la furia immigrazionista della sinistra».

Centrodestra
Giorgia Meloni e Matteo Salvini

Stesso tono anche dal leader della Lega, Matteo Salvini, per il quale siamo dinanzi «all’ennesima vergogna italiana, governo e “giustizia” spalancano porti e porte ai clandestini. Dalla Lega massimo sostegno a Musumeci e ai siciliani. Tutti i nostri sindaci e governatori sono mobilitati per evitare qualsiasi nuovo arrivo di clandestini che ormai non sono più solo un problema economico e sociale ma anche sanitario».

Di segno opposto, invece, le reazioni a sinistra con il capogruppo del Pd al Senato, Andrea Marcucci che punta il dito contro Salvini che aveva «tentato nuovamente di cavalcare elettoralmente il tema dei migranti. L’ordinanza di Musumeci era chiaramente illegittima. I nuovi focolai di coronavirus non sono una conseguenza del fenomeno migratorio. Il leader della Lega se ne faccia una ragione».

Mentre Davide Faraone, capogruppo di Italia Viva al Senato, il quale aveva denunciato alla Procura il leader leghista e Musumeci per procurato allarme, commenta: «Brutta notizia stasera per il duo Salvini-Musumeci. Quell’ordinanza del presidente della Regione siciliana, poco fa sospesa dal Tar, li ha asfaltati. Il Tribunale ha accolto l’istanza presentata dalla Presidenza del Consiglio e dal ministero dell’Interno e ha confermato che quel foglio sventolato in diretta Facebook da Musumeci va oltre i poteri delle Regioni e soprattutto non dimostra l’aggravamento del rischio sanitario legato al fenomeno migratorio».

Nuovi sbarchi in Sicilia, ma 848 migranti sono stati trasferiti

Lampedusa migranti con barboncinoIntanto, per quanto riguarda la situazione sbarchi la nave quarantena Aurelia, che ieri aveva caricato 273 migranti, di cui 60 positivi al Coronavirus, è in navigazione verso il porto di Trapani. Mentre è ancora in porto la nave quarantena Azzurra con i suoi 575 migranti negativi e 15 positivi. In totale, comunque, fra ieri e oggi sono 848 i migranti che hanno abbandonato l’Isola, allentando così la pressione su Lampedusa.

Pressione che, invece, è altissima sul fronte della scuola dove ad essere protagonista è sempre Matteo Salvini il quale annuncia la sfiducia al ministro Azzolina: «Abbiamo un ministro che da due mesi gioca con i banchi con le rotelle. Litiga con tutti. Oggi, a nome del popolo degli studenti e delle famiglie della scuola, ho annunciato che appena il Parlamento riapre la Lega presenterà una mozione di sfiducia al ministro Azzolina perchè prima se ne va, meglio è per la scuola italiana.

Matteo Salvini
Matteo Salvini

Siamo al 27 di agosto e ancora non si sa a che ora entrano in classe i nostri figli, a che ora escono, dove mangiano, se fanno ricreazione, in quanti compagni stanno in classe. Noi abbiamo fatto come Lega decine di proposte, il ministro Azzolina non ha raccolto nemmeno una di queste proposte e da due mesi con cosa gioca? Con i banchi a rotelle».

Salvini annuncia sfiducia al ministro Azzolina. A giorni confronto con FdI e Fi

Dal Senato è il capogruppo leghista Massimiliano Romeo a chiarire che «stiamo lavorando, al testo» e adesso «prepariamo una bozza e poi ne parleremo presto con i nostri alleati per confrontarci». Per ora da FdI e Forza Italia nessun commento, anche se in privato sono diversi a dubitare dell’efficacia dell’iniziativa visto che il rischio potrebbe essere quello di «compattare la maggioranza» e quindi paradossalmente di «rafforzare la stessa Azzolina».

Chi parla, invece, è il M5S che con i suoi senatori in Commissione Istruzione invitano Lucia Azzolina ad «andare avanti nel grande lavoro per garantire agli studenti italiani un ritorno in aula in sicurezza. Le invettive propagandistiche di Salvini, come quella stantia della sfiducia, sono soltanto ronzio di fondo da campagna elettorale».

Intanto, oggi la Conferenza delle Regioni ha approvato il documento dell’Istituto Superiore di Sanità, Ministero della Salute, Ministero dell’Istruzione e Inail sulla riapertura delle scuole, anche se rimane sul tavolo la questione dei trasporti. Il via libera scongiura quella «frammentazione e disomogeneità» che il ministro Boccia aveva chiesto alle Regioni di evitare. Oggi toccherà alla conferenza Unificata dare il via libera definitivo aprendo al coordinamento tra Regioni e Enti locali, convocato in maniera permanente, fino all’avvio dell’anno scolastico.

Anci Campania chiede slittamento al 24 settembre dell’apertura delle scuole

Anche se proprio dall’Anci Campania giunge la richiesta di rinviare l’apertura delle scuole al 24 settembre considerando che «le problematiche del distanziamento e ancor più della sanificazione, della mancanza di banchi monoposto, rappresentano alcune delle principali incertezze, anche a fronte di linee guida che comprensibilmente, con l’evolvere della situazione-contagi, potranno variare». Una richiesta di slittamento che già in passato aveva sostenuto proprio il governatore campano De Luca il quale ieri lancia l’allarme: «Nelle condizioni attuali non è possibile aprire. Non so cosa saranno in grado di fare in due settimane, ma avremo scelte complicate da fare».

Lucia Azzolina

Ma dal ministero nessun passo indietro. Anzi il ministro Azzolina su Facebook annuncia di aver «appena firmato il nuovo decreto che ripartisce i soldi per le assunzioni del personale scolastico per l’emergenza. Saranno in tutto circa 70 mila, tra docenti e personale ATA. Una misura unica in Europa e che aiuterà molto nella ripartenza. Abbiamo voluto dare un segnale concreto alle famiglie stanziando altri 3 milioni di euro direttamente alle scuole per l’acquisto di kit didattici, quaderni, astucci, diari e strumenti per la didattica digitale. Ricordo che a inizio luglio avevamo già distribuito alle scuole fondi per dare libri di testo gratis a quasi mezzo milione di studenti con difficoltà economiche».

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