Federproprietà Napoli

Centrodestra e Centrosinistra alla prova tra elezioni regionali, dl Semplificazioni e Piano Nazionale di Riforma

Sia per il Centrodestra e sia per il Centrosinistra questa sarà una settimana di ripartenza e chi l’uno e chi l’altro si misurerà con le sfide che da qui alla pausa estiva, forse breve e prevista come sempre a cavallo di Ferragosto, si paleseranno.

Il Centrodestra parte dalla manifestazione di piazza del Popolo

Il Centrodestra parte dalla manifestazione di piazza del Popolo di sabato. Tanto si è detto in questi giorni sulle sedie vuote, sulle presenze e sulle assenze quasi a voler giudicare la forza del Centrodestra, e di contro la debolezza del Centrosinistra, da questi elementi.

Un pò l’estate, un po’ la deterrenza dovuta alle notizie di nuovi focolai di Covid-19, un po’ le ingenti misure di sicurezza hanno inciso sui numeri della manifestazione.

Ma di certo non può essere questo il termometro politico dell’opposizione e del governo. Lo saranno le regionali e questo in tanti lo sanno bene. In primo luogo, proprio il Centrodestra che non a caso ha chiuso l’accordo da tempo, anche se con fatica.

Berlusconi: abbiamo il dovere di provare a cambiare governo

Pubblicità

Silvio Berlusconi Giustizia
Silvio Berlusconi

E’ sul piano nazionale che continuano i problemi visto che nemmeno a 24 ore dalla manifestazione Silvio Berlusconi dalle colonne de Il Giornale è tornato ad accennare all’ipotesi di una nuova maggioranza e un nuovo governo in questa legislatura: «Voglio essere molto esplicito: io non credo che in questo Parlamento vi siano le condizioni per dare vita a un governo adeguato alla gravità della situazione del Paese. Se tuttavia molti parlamentari si rendessero conto della necessità di anteporre all’interesse personale o all’appartenenza di partito il bene collettivo, se alcune forze politiche fossero disponibili a dare vita a un governo diverso e migliore di questo, forse sarebbe il caso di parlarne».

Salvini: mi preoccupa Governo litigioso e confuso. Di tutto per mandarli a casa

Matteo Salvini
Matteo Salvini

Una posizione non nuova che Berlusconi aveva esplicitato già la scorsa settimana in un’intervista a Repubblica. Ma tanto basta per riaprire mai sopiti sospetti degli alleati, Lega e FdI, verso Forza Italia pronta all’inciucio. E così Matteo Salvini replica nella stessa mattinata a stretto giro: «Io sono preoccupato, più che per le manovre di palazzo, per la situazione economica e sociale: cassa integrazione, posti di lavoro a rischio, l’allarme ieri di Confcommercio sul milione di posti di lavoro a rischio e oggi di Confindustria sui cantieri fermi. Promesso: facciamo di tutto per mandarli a casa il prima possibile».

Meloni: no a governo giallo, rosso e blu. Mi fido di Mattarella

Giorgia Meloni dl Rilancio
Giorgia Meloni

E pure Giorgia Meloni rispedisce al mittente ipotesi di nuovo governo in questa Legislatura, appellandosi al Capo dello Stato: «Un possibile governo giallo, rosso e blu? E perché mai? Io mi fido del presidente della Repubblica, che ha sempre detto che l’unica alternativa a questo governo è il voto».

Nella realtà la situazione è più complessa. E su questo pesa anche la prossima legge elettorale. Il 27 di questo mese arriverà in Aula alla Camera il ‘Brescellum’, cioè la riforma dell’attuale ‘Rosatellum’ che prevede la scomparsa del maggioritario e il ritorno al proporzionale della Prima Repubblica ma con lo sbarramento al 5 per cento. Se diventasse legge è chiaro che sarebbe la fine delle coalizioni così come le abbiamo viste da 30 anni a questa parte e lascerebbe libere le mani a tutti i partiti.

Uno scenario che vede molto interessata Forza Italia che così potrebbe liberarsi dalla morsa ‘sovranista’ di Lega e Fratelli d’Italia e guardare a quel centro popolare, europeista e liberale. E chissà trovare anche convergenze con lo stesso Matteo Renzi.

Ecco spiegate le fibrillazioni e anche una sorta di strabismo forzista che con un occhio guarda al Centrodestra ma con l’altro non disdegna di guardare oltre i confini dell’alleanza.

Il dl Semplificazioni prima banco di prova per Centrosinistra

Conte decreto scuola
Giuseppe Conte

E nell’altro campo, cioè quello del Centrosinistra, questa sarà la settimana post-gelo. Quello tra Conte e Zingaretti che in teoria l’avrebbero dovuto superare grazie all’incontro dei giorni scorsi. E il dl Semplificazioni sarà il primo banco di prova. Il Consiglio dei ministri potrebbe essere convocato in giornata, forse in serata, ma è più probabile martedì visto che oggi dovrebbe esserci l’ennesimo vertice di maggioranza.

I nodi riguardano i bandi senza gara superiori ai 5 milioni di euro, ma anche il tema dei Commissari per velocizzare i lavori secondo il ‘modello Genova’. Ma insieme al dl Semplificazioni dovrebbe arrivare sul tavolo di Palazzo Chigi anche il Piano Nazionale di Riforma, che quest’anno non sarà allegato al Def per via della crisi economica.

Pronta la bozza del Piano Nazionale di Riforma

Roberto Gualtieri

Il testo ufficiale ancora non c’è ma sulla base delle bozze circolate proprio il dl Semplificazioni dovrebbe essere uno dei pilastri del piano. Il tutto anticipato dalla premessa del ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, e cioè che la crisi è stata «devastante» e «non c’è tempo da perdere». Così si parla di una riforma «complessiva» del fisco, investimenti nel settore scolastico, della ricerca, dei trasporti e della banda larga.

Introduzione del salario minimo e miglioramenti al reddito di cittadinanza

«Bisogna fornire alle famiglie e alle imprese tutto il sostegno necessario per una ripartenza sostenibile nel tempo e da un punto di vista sociale e ambientale, sospingendo gli investimenti produttivi e attuando riforme da lungo tempo attese» continua Gualtieri. E inoltre nel Piano si fa riferimento all’introduzione del salario minimo, «per rendere più dignitosa la condizione dei lavoratori con salari sotto la soglia di povertà e per aggredire i fenomeni di dumping salariale».

E previsti anche miglioramenti al reddito di cittadinanza, perché «a distanza di un anno dalla sua introduzione si dovrà valutare l’efficienza e l’efficacia del RdC e cercare di introdurre i necessari miglioramenti».

Questa la bozza, chiaramente si attende il testo definitivo che, tra l’altro, sarà la base di quel Recovery Plan che sarà presentato in Europa a settembre e su cui dal 2021 saranno concessi dall’Unione europea risorse all’Italia. Intanto, il Centrosinistra dovrà anche dare un occhio all’Aula di Montecitorio visto che da oggi inizierà l’esame del dl Rilancio. Quasi scontata la fiducia, così come al Senato visto che il provvedimento scadrà il prossimo 18 luglio, cioè meno di due settimane.

Pd cerca di chiudere accordo con M5S per le regionali

Infine, come per il Centrodestra anche per il Centrosinistra esiste una dimensione regionale, ma qui i problemi sono ancora numerosi. Dopo l’appello di Conte il pressing del Pd per trovare un’alleanza tra le forze che sostengono il governo si è fatto più stringente. L’intento è chiudere almeno in 3 Regioni: Liguria, Marche e Puglia, con l’obiettivo che la ritrovata unità possa ribaltare i sondaggi che per ora danno avanti il Centrodestra.

Ma non sarà facile, soprattutto in Puglia dove Italia Viva ha dichiarato di non voler sostenere Emiliano (governatore uscente) ed è difficile immaginare un passo indietro di quest’ultimo. E anche in Liguria l’accordo stenta ad arrivare con tre candidati bruciati nel giro di una decina di giorni (Ferruccio Sansa, Aristide Massardo e Ariel Dello Strologo). Possibile un nuovo incontro oggi per trovare una via d’uscita, ma il tempo scorre e il 20 settembre si vota.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE:

Pubblicità

Altri servizi

Covid-19, Petrenga (FdI): «De Luca potenzi ospedali e riapra quelli chiusi per fronteggiare emergenza»

«Sulla base dei recenti dati di diffusione della positività da Covid-19 in Campania e della conseguente sospensione delle attività sanitarie assistenziali ordinarie, ovvero la...

Due senatori a vita e due ex di Forza Italia salvano Conte in Senato sullo scostamento di bilancio

Eravamo quattro amici al bar. Così Gino Paoli cantava negli anni 90. Ieri, invece, al Senato era possibile canticchiare «Eravamo quattro senatori in Aula,...

Gli articoli più letti

Paolo Anania De Luca: «Il patriota-scienziato che onorò l’Irpinia» e il Sud

Una leggera brezza rendeva la nostra mattinata di lavoro meno pesante del solito. Le temperature estive infatti, sono sempre le più ardue da sopportare...

Coronavirus, atterrato a Fiumicino il volo dalla Cina con medici e forniture sanitarie

E' atterrato ieri, in tarda serata, il volo dalla Cina che ha portato in Italia medici, aiuti e forniture mediche contro il Coronavirus. «Quasi...

Camera e Senato online per evitare il Coronavirus? No, il Parlamento non è il televoto

E’ emergenza lavori parlamentari Lo abbiamo scritto proprio su questo giornale, al di là dell’emergenza sanitaria da Coronavirus e di quella economica, a cui il...

ilSud24

Il nostro sito si fonda su lettori come te che leggono gratuitamente.
Sostienici con un like su Facebook